
Sei affetto da una menomazione, un handicap o un’invalidità oggettiva e documentabile, e ti stai chiedendo se puoi essere idoneo per richiedere, come da diritto costituzionale (Art. 38 della Costituzione Italiana) recepito da una lunga serie di normative, tra cui la notoria Legge 104/1992, il riconoscimento legale della tua condizione di invalido?
La normativa italiana che regola l’invalidità è complessa e stratificata e, sebbene il nostro Paese sia dotati di un welfare sociale tra i più avanzati e comprensivi del mondo, il percorso burocratico che porta il paziente idoneo a vedersi riconosciuto legalmente il titolo di ‘invalido’ può essere percepito come farraginoso, lungo e complesso.
Eppure, ogni anno centinaia di migliaia di richieste di riconoscimento d’invalidità civile sono accettate, e di conseguenza molte persone accedono alle tutele dello stato sociale che, alta espressione di civiltà e cura del prossimo, fanno dell’Italia uno dei Paesi più all’avanguardia sotto questo aspetto.
Per aiutarti a districarti nella folla normativa che regola l’accesso alla domanda d’invalidità , la Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra, ha preparato per te questo articolo informativo.
Leggilo, contiene utili informazioni e raccomandazioni per aiutarti a capire come funziona il percorso per il riconoscimento dell’invalidità e, soprattutto, a chi bisogna rivolgersi per iniziarlo.
Che cos'è la condizione di invalidità ?

A livello legale, in Italia per invalidità civile s'intende una condizione di menomazione o minorazione, fisica o mentale, tale da avere ripercussioni limitanti, di variabile entità , sulla vita quotidiana e lavorativa di un dato soggetto.
La condizione di invalidità può essere temporanea o cronica, ma solo quest'ultima è oggetto d'interesse della normativa italiana.

Difatti, in caso di invalidità permanente, la Legge specifica chi, come e quando può richiedere un riconoscimento formale della sua menomazione o minorazione, utile a sua volta per ottenere agevolazioni di natura fiscale, lavorativa, sociale o integrazioni economiche di sussistenza, con l'obiettivo di colmare il 'gap' (handicap) che la condizione di invalidità comporta in confronto ai soggetti considerati sani.
Legalmente, le leggi che regolano il riconoscimento dell'invalidità in Italia si basano sull'Art. 38 della Costituzione, sulla Legge 118/1971, sulla Legge 104/1992 e sulle successive modifiche, più che altro di natura procedurale, che puntualmente vengono emanate dal Parlamento.
Da dove si comincia il percorso che porta al riconoscimento dell'invalidità : il certificato medico introduttivo

Il percorso per il riconoscimento dell'invalidità civile, dell'handicap ex Legge 104/1992 e della disabilità ex Legge 68/1999 ha il suo punto di partenza nel certificato medico introduttivo, un documento telematico che deve essere redatto dal Medico di Medicina Generale, un Medico Fisiatra, un Medico Geriatra o da qualsiasi Medico abilitato attraverso il portale INPS.
Il certificato ha una struttura standardizzata, e richiede l'indicazione delle diagnosi principali, delle patologie associate, della terapia in atto e, soprattutto, di una descrizione funzionale delle limitazioni nella vita quotidiana.

Al termine della compilazione il sistema genera un codice univoco PIN che viene consegnato al paziente: questo PIN è indispensabile per presentare la domanda di invalidità , che deve avvenire entro trenta giorni dalla data di emissione del certificato, pena la sua scadenza e la necessità di ricominciare l'iter dall'inizio.
Come si presenta la domanda all'INPS?

La domanda di riconoscimento dell'invalidità civile deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso tre canali:
- Direttamente dal cittadino tramite il sito INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS;
- Tramite i patronati, le associazioni di categoria e i CAF abilitati;
- Tramite le Associazioni di categoria delle persone con disabilità convenzionate con l'INPS
La domanda può richiedere contemporaneamente il riconoscimento dell'invalidità civile, dell'handicap ai sensi della Legge 104/1992 e della disabilità ai sensi della Legge 68/1999, evitando di dover presentare più domande separate.

Al momento della presentazione vengono indicati i dati anagrafici del richiedente, il codice PIN del certificato introduttivo, le informazioni sui precedenti riconoscimenti e l'eventuale richiesta di visita domiciliare con relativa documentazione giustificativa.
Quali sono i tempi previsti dalla normativa?

La normativa vigente, in particolare la Legge 102/2009 e le successive circolari INPS, stabilisce che la visita medica di accertamento deve essere effettuata entro trenta giorni dalla data di presentazione della domanda.
Questo termine si riduce a quindici giorni per i casi urgenti, cioè pazienti affetti da patologie oncologiche in atto, persone con aspettativa di vita limitata documentata dal Medico curante e casi in cui la condizione clinica richieda una risposta rapida per l'accesso alle cure.

Nella pratica, i tempi effettivi di convocazione possono variare sensibilmente da territorio a territorio.
Dopo la visita, il verbale provvisorio viene trasmesso telematicamente al richiedente, che ha la facoltà di accettarlo o presentare osservazioni scritte entro trenta giorni.
Successivamente il verbale viene trasmesso all'INPS centrale per la convalida definitiva, che deve avvenire entro sessanta giorni dalla data della visita.
Il richiedente, in caso di insoddisfazione sul risultato del verbale definitivo, ha l'opportunità di ricorrere nelle sedi giudiziali entro 180 giorni.
La semplificazione per patologie stabilizzate e la riforma del sistema

La Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022) ha introdotto importanti novità nel sistema di accertamento della disabilità .
Per le persone con patologie irreversibili o stabilizzate è prevista la possibilità di effettuare la valutazione in via telematica, senza presentarsi fisicamente alla visita, sulla base della sola documentazione sanitaria prodotta.

Inoltre, la stessa legge ha avviato una riforma strutturale del sistema di valutazione della disabilità , con l'introduzione di un nuovo modello biopsicosociale basato sulla classificazione ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , che tiene conto non solo delle menomazioni biologiche ma anche dei fattori ambientali e contestuali che influenzano la partecipazione della persona alla vita sociale.
Questa riforma, attuata progressivamente, supera la logica puramente percentualistica dell'attuale sistema in favore di una valutazione più personalizzata e orientata ai bisogni reali della persona.
Quali benefici decorrono dopo il riconoscimento dell'invalidità ?

Una volta ottenuto il verbale definitivo, i benefici economici decorrono dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda originaria, non dalla data della visita o del verbale.
Con percentuale d'invalidità superiore al 46% si ha diritto all'iscrizione nelle liste di collocamento mirato ex Legge 68/1999.

Con percentuale d'invalidità di almeno il 67% si ha diritto all'esenzione del ticket per le prestazioni sanitarie in convenzione col Servizio Sanitario Nazionale.
Con percentuale d'invalidità superiore al 74% si ha diritto all'assegno mensile di assistenza subordinato a limiti di reddito.
Con percentuale d'invalidità del 100% si ha diritto alla pensione di invalidità civile, anch'essa sottoposta a limiti reddituali.
Il riconoscimento dell'handicap con connotazione di gravità ex art. 3 comma 3 della Legge 104/1992 apre invece all'accesso ai permessi lavorativi retribuiti, alle agevolazioni fiscali, al contributo per l'assistenza personale e alla priorità nell'accesso ai servizi sociali territoriali.
Pensi di essere idoneo per richiedere la condizione di invalidità ? La Dott.ssa Giovanna Broccio può aiutarti
Il tuo Medico Geriatra a Milano
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria, che da anni si è perfezionata nel complesso sistema normativo italiano che regola le procedure per il riconoscimento della condizioni di invalidità e di accompagno.
La Dottoressa potrà dunque valutare la tua condizione con una visita medica specifica proprio preparatoria alla richiesta di invalidità , raccogliendo ed analizzando razionalmente tutta la tua documentazione medica e diagnostica, aiutandoti a preparare e ad inviare correttamente richiesta di invalidità all’INPS per mezzo del certificato medico introduttivo.
Per aiutarti a stare meglio, anche in età avanzata
Non di meno, la Dott.ssa Giovanna Broccio potrà aiutarti e supportarti durante la visita medica della Commissione come consulente di parte, affinché tu possa vederti riconosciuto, ove effettivamente persista, il tuo giusto diritto civile e legale.
Affinché la terza età non sia una condanna, ma una stagione della vita da vivere al meglio, esattamente come tutte le altre.
FAQ (domande frequenti)
Solo l'invalidità a carattere permanente e cronico dà diritto al riconoscimento formale e ai relativi benefici di natura fiscale, lavorativa, sociale o economica.
Il quadro normativo poggia sull'Art. 38 della Costituzione, sulla Legge 118/1971, sulla Legge 104/1992 e sulle successive modifiche procedurali emanate dal Parlamento.
Il certificato richiede l'indicazione delle diagnosi principali, delle patologie associate, della terapia in atto e una descrizione funzionale delle limitazioni nella vita quotidiana.
Al termine della compilazione il sistema genera un codice univoco PIN che il paziente deve utilizzare per presentare la domanda di invalidità entro trenta giorni dalla data di emissione del certificato, pena la sua scadenza.
In un'unica domanda è possibile richiedere contemporaneamente il riconoscimento dell'invalidità civile, dell'handicap ai sensi della Legge 104/1992 e della disabilità ai sensi della Legge 68/1999.
Al momento della presentazione vengono indicati i dati anagrafici del richiedente, il codice PIN del certificato introduttivo e l'eventuale richiesta di visita domiciliare con relativa documentazione giustificativa.
Questo termine si riduce a quindici giorni per i casi urgenti, ovvero pazienti affetti da patologie oncologiche in atto, persone con aspettativa di vita limitata documentata dal Medico curante e casi in cui la condizione clinica richieda una risposta rapida.
Dopo la visita, il verbale provvisorio viene trasmesso telematicamente al richiedente, che ha la facoltà di accettarlo o presentare osservazioni scritte entro trenta giorni. Successivamente il verbale viene trasmesso all'INPS centrale per la convalida definitiva, che deve avvenire entro sessanta giorni dalla visita.
Per le persone con patologie irreversibili o stabilizzate è prevista la possibilità di effettuare la valutazione in via telematica, senza presentarsi fisicamente alla visita, sulla base della sola documentazione sanitaria prodotta.
La stessa legge ha avviato una riforma strutturale con l'introduzione di un nuovo modello biopsicosociale basato sulla classificazione ICF dell'Organizzazione Mondiale della Sanità , che supera la logica puramente percentualistica in favore di una valutazione più personalizzata e orientata ai bisogni reali della persona.
Questo rende fondamentale non ritardare la presentazione della domanda: ogni mese di ritardo si traduce in un mese di prestazioni non percepibili retroattivamente.
Con almeno il 67% si ha diritto all'esenzione del ticket per le prestazioni sanitarie in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
Con una percentuale superiore al 74% si ha diritto all'assegno mensile di assistenza, subordinato a limiti di reddito.
Con il 100% di invalidità si ha diritto alla pensione di invalidità civile, anch'essa sottoposta a limiti reddituali.
Regioni e Comuni possono inoltre integrare le prestazioni statali con interventi economici aggiuntivi nell'ambito dei Piani di Zona e del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza.
È consigliabile avvalersi dell'assistenza di un avvocato o di un patronato esperto in materia di invalidità civile, e di un Medico Legale di parte che supporti la documentazione del ricorso.
Lo specialista che conosce la storia clinica del paziente è il professionista più indicato per valutare il momento opportuno, redigere un certificato completo ed esaustivo e consigliare la documentazione clinica più rilevante da allegare alla domanda.
Per la presentazione della domanda è possibile affidarsi a un Patronato o a un CAF abilitato, soprattutto se non si ha dimestichezza con le procedure telematiche dell'INPS.
Per aiutarti nei tuoi diritti, sempre

Il percorso normativo che porta un paziente fragile e in stato di reale bisogno a vedersi riconosciuti i diritti dello stato sociale, come l'assegno di invalidità o l'indennità di accompagno, spesso spaventa, poiché è percepito come lungo, farraginoso, complicato, dispersivo.
In realtà , la normativa italiana, che va ricordato essere comunque una delle più avanzate del mondo in quanto a tutela delle persone con disabilità , è molto chiara e diretta, anche se ad occhio non esperto può apparire complessa e farraginosa.
Proprio per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio si è perfezionata nelle valutazioni cliniche per pazienti non autosufficienti o in condizione di reale bisogno assistenziale, dovuto a un handicap fisico o psichico, che hanno bisogno di concreto aiuto per iniziare il percorso che può portarli ad un sussidio assistenziale.

La Dottoressa potrà visitare te o uno dei tuoi cari e stabilire se vi siano davvero le condizioni per richiedere una prestazione assistenziale INPS, come l'assegno di invalidità o accompagno e, nel caso, provvedere all'invio telematico del certificato medico introduttivo, obbligatorio per iniziare la richiesta normativa.
Il certificato medico introduttivo è un documento clinico-amministrativo previsto dalla normativa italiana in materia di invalidità civile e disabilità : è il documento che il Medico curante (di Medicina generale o specialista, come la Dott.ssa Broccio) deve compilare e trasmettere telematicamente all'INPS prima che il paziente presenti la domanda di accertamento dell'invalidità civile, cecità , sordità , handicap (L. 104/92) e/o disabilità (D.Lgs. 62/2024).
Il certificato medico introduttivo apre il procedimento amministrativo: senza questo certificato il cittadino non può avviare la domanda online sul portale INPS, e pertanto il suo invio è necessario per avviare l'iter che può portare al riconoscimento dell'invalidità o dell'indennità d'accompagno.
Per tutti i tuoi problemi in età avanzata, una Dottoressa amica

La Geriatria è la branca specialistica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione del paziente anziano, con particolare attenzione alla complessità multidimensionale tipica di questa fascia d'età : polipatologia, politerapia, fragilità , decadimento cognitivo, rischio di perdita dell'autonomia.
I benefici preventivi della moderna Medicina Geriatrica sono la prevenzione secondaria delle complicanze di patologie croniche (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, osteoporosi), la prevenzione delle cadute con programmi di esercizio fisico, la revisione farmacologica, la valutazione dell'ambiente domestico, le vaccinazioni raccomandate nell'anziano (influenza, pneumococco, herpes zoster, COVID-19) nonché il monitoraggio nutrizionale per prevenire la sarcopenia.
In sostanza, la Geriatria si pone come obiettivo ultimo non solo il prolungamento della vita, ma il perseguire uno stato di alto benessere, che deve durare il più possibile e che deve andare di pari passo con una qualità generale dell'esistenza apprezzabile, intervenendo prontamente sia nella prevenzione che nella cura dei problemi della terza età .

La Medicina Geriatrica però non è solo preventiva, ma comporta benefici funzionali e sulla qualità della vita del paziente.
Il mantenimento o recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane (ADL/IADL), la riduzione del rischio di istituzionalizzazione precoce, il supporto al caregiver familiare con indicazioni pratiche e orientamento ai servizi, la pianificazione anticipata delle cure in paziente con patologie evolutive, la cura efficace delle maggiori condizioni di pericolo della persona anziana, che spesso presenta diverse comorbilità che rendono la sua gestione compito del Medico specialista ben preparato.
Per tutte queste attività , puoi sempre contare sull'aiuto della Dott.ssa Giovanna Broccio: non ti lascerà mai solo, te o il tuo familiare bisognoso di cure e di supporto.
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Qualsiasi sia il problema legato alla terza età , la Dottoressa può intervenire, dandoti un aiuto concreto e specialistico, anche se sei un caregiver e se ti prendi cura giornalmente del tuo parente anziano ed ormai non auto-sufficiente.
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Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova a Milano, in Via Padova, 95 (quartiere NoLo, Nord di Loreto).
La Dottoressa eroga, nel suo ambulatorio, sia visite di Medicina Geriatrica che visite atte a stabilire l'idoneità alla richiesta di invalidità o accompagno INPS.
La visita geriatrica di invalidità o accompagno INPS viene correlata, ove la Dottoressa lo ritene opportuno, dall'invio telematico all'INPS del certificato medico introduttivo, documento obbligatorio per avviare l'iter di richiesta invalidità o accompagno.
lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova proprio nel cuore di NoLo, il quartiere a nord di Piazzale Loreto facilmente raggiungibile sia con mezzi di superficie (linea 56, fermata Via Padova-Via Esterle) che con la linea metropolitana MM1 (Linea Rossa) fermata Pasteur (circa 300 metri a piedi) o MM2 (Linea Verde) fermata Cimiano (circa 500 metri a piedi).
se vuoi raggiungerci in autovettura, ricorda che lo studio è fuori dalla Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il pass per entrare, ma la tua vettura deve comunque rispettare gli obblighi ecologici dell'Area B (qui maggiori informazioni sul sito del Comune di Milano).
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- L'invalidità civile è una condizione di menomazione o minorazione, fisica o mentale, con ripercussioni limitanti sulla vita quotidiana e lavorativa;
- Per la Legge italiana solo l'invalidità permanente a carattere cronico dà diritto al riconoscimento formale e ai relativi benefici;
- Il quadro normativo poggia sull'Art. 38 della Costituzione, sulla Legge 118/1971, sulla Legge 104/1992 e sulle successive modifiche;
- Il percorso parte dal certificato medico introduttivo, redatto dal Medico di Medicina Generale, dal Fisiatra, dal Geriatra o da qualsiasi medico abilitato sul portale INPS;
- Il certificato genera un codice univoco PIN con cui presentare la domanda di invalidità entro trenta giorni, pena la scadenza;
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- In un'unica domanda si può richiedere insieme l'invalidità civile, l'handicap ex Legge 104/1992 e la disabilità ex Legge 68/1999;
- La Legge 102/2009 stabilisce che la visita di accertamento deve essere effettuata entro trenta giorni dalla domanda, ridotti a quindici per i casi urgenti come le patologie oncologiche in atto;
- Dopo la visita il verbale provvisorio viene trasmesso al richiedente, che può accettarlo o presentare osservazioni scritte entro trenta giorni;
- La Legge 234/2021 ha introdotto la possibilità di valutazione telematica per patologie irreversibili o stabilizzate, senza presentarsi alla visita;
- La stessa riforma introduce il modello biopsicosociale basato sull'ICF dell'OMS, superando la logica puramente percentualistica;
- I benefici economici decorrono dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda, non dalla visita;
- Con invalidità superiore al 46% si accede al collocamento mirato, con il 67% all'esenzione dal ticket, con il 74% all'assegno mensile di assistenza;
- Con il 100% di invalidità si ha diritto alla pensione di invalidità civile, sottoposta a limiti di reddito;
- Il riconoscimento dell'handicap grave ex art. 3 comma 3 della Legge 104/1992 apre l'accesso a permessi lavorativi retribuiti, agevolazioni fiscali e priorità nei servizi sociali

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Giovanna Broccio il giorno:
martedì 2 giugno, 2026
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo specialista in Geriatria, cioè quella branca della Medicina che studia e cura le condizioni di salute della persona anziana.
La Dottoressa è perfezionata nella valutazione multidimensionale dell'anziano, nei disturbi di demenza senile ed iper-aggressività , nelle condizioni di delirium e decadimenti cognitivi, anche quelli in esordio.
Nel corso della sua costante ricerca scientifica volta la benessere del paziente anziano, soprattutto in condizioni particolari di fragilità e mancato supporto famigliare, la Dottoressa ha approfondito la normativa italiana che garantisce un decoroso supporto per le persone non auto-sufficienti oppure invalide civili, grazie alle prestazioni di assistenza sociale come ad esempio l'indennità d'accompagno e l'assegno d'invalidità .
Per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio, oltre che predersi cura davvero a 360° della persona anziana, può aiutarti anche ad iniziare il lungo iter per richiedere, qualora le condizioni psico-fisiche lo consentano, il riconoscimento dell'invalidità civile o del sostenamento economico dell'accompagno, non lasciandoti mai solo per tutta la durata del procedimento amministrativo o, nel caso, anche giudiziario.
Tutte le visite d'invalidità INPS che svolge la Dottoressa sono accompagnate, qualora ella lo ritenesse clinicamente fondato, nella compilazione e nell'invio del certificato medico introduttivo necessario per avviare formalmente la procedura per il riconoscimento dell'invalidità civile, della cecità , della sordità , della 104 e della disabilità .
La Dott.ssa Giovanna Broccio visita nel suo ambulatorio di Milano, presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95 (zona NoLo).









