
Ti stai avviando verso la parte autunnale della tua vita, e senti che il tuo corpo sta lentamente ‘cambiando’, e magari ne sei spaventato?
Sei preoccupato dal sentito dire comune, che vuole la vecchiaia come fase horribilis della vita, con inevitabili patologie e condizioni di sofferenza prolungata?
Fortunatamente, il concetto di ‘anzianità ’ e di benessere della persona anche nelle decadi finali della vita è cambiato, sia per la Medicina che per la socialità .
Anche grazie all’innalzamento deciso della qualità e della durata della vita biologica umana, ora la ‘vecchiaia’ non è più un ‘mostro’ che abbassa sempre e comunque il livello qualitativo dell’esistenza, ma è una condizione fisiologica che può essere accompagnata e resa molto più sostenibile rispetto al passato.
L’anzianità , comunque, può comportare alcuni processi cronici e degenerativi che, fortunatamente, la Medicina Geriatrica moderna può diagnosticare e contenere.
Leggi questa pagina per scoprire di più su queste condizioni, e prepararti al meglio ad affrontarle.
Come cambia il corpo con l'avanzare dell'età : le basi biologiche

L'invecchiamento è un processo biologico universale e progressivo, che comporta modificazioni strutturali e funzionali a carico di tutti gli organi e apparati.
A livello cellulare si verificano alcuni sostanziali cambiamenti, tra cui un progressivo accumulo di danni al DNA non riparati, un accorciamento dei telomeri, una riduzione dell'efficienza dei meccanismi di autofagia cellulare, un'aumentata produzione di specie reattive dell'ossigeno e un progressivo stato di infiammazione cronica di bassa intensità definito inflammaging.

A livello tissutale e d'organo, questi processi si possono tradurre in una riduzione della massa e della forza muscolare (sarcopenia), in un calo della densità ossea (osteoporosi), in una riduzione progressiva della filtrazione glomerulare renale, in una minore efficienza cardiovascolare e in una riduzione della reattività del sistema immunitario (immunosenescenza).
Tutte queste modificazioni non sono di per sé patologiche, ma rappresentano una condizione di aumentata vulnerabilità biologica sul quale le malattie croniche attecchiscono con maggiore facilità e con conseguenze più gravi rispetto all'adulto giovane.
Quali sono le patologie cronico-degenerative più frequenti nell'anziano?

Le patologie che più frequentemente caratterizzano il processo di invecchiamento includono un ampio spettro di condizioni, in cui andrebbe sempre distinta la fase fisiologica da quella patologica.
L'ipertensione arteriosa, secondo i dati aggiornati, colpisce mediamente tra il 60% ed il 75% della popolazione ultra sessantacinquenne ed è il principale fattore di rischio modificabile per ictus cerebrale, infarto del miocardio e insufficienza renale cronica.

Lo scompenso cardiaco, che colpisce circa il 10-15% degli ultra settantacinquenni, è la prima causa di ricovero ospedaliero in questa fascia d'età .
La fibrillazione atriale interessa circa il 10% degli ultra settantacinquenni e aumenta il rischio di ictus ischemico fino a cinque volte.
Il diabete mellito di tipo 2 colpisce oltre il 20% degli ultra sessantacinquenni.
La broncopneumopatia cronica ostruttiva colpisce il 10-15% degli anziani.
L'osteoporosi riguarda oltre il 40% delle donne e il 15% degli uomini dopo i 70 anni, mentre l'artrosi interessa significativamente oltre il 50% degli ultra sessantenni.
La combinazione di queste condizioni crea quadri clinici di grande complessità che richiedono un approccio specialistico geriatrico e, ovviamente, multidisciplinare.
Cosa significa multimorbilità e perché complica la gestione clinica?

La multimorbilità , cioè la coesistenza di due o più condizioni croniche nello stesso individuo, è spesso la regola e non l'eccezione nell'anziano: oltre il 60% delle persone con più di 65 anni presenta difatti due o più patologie croniche contemporaneamente, e questa percentuale sale all'80% dopo i 75 anni.
La gestione clinica è dunque estremamente complessa per una serie di ragioni interdipendenti.

I protocolli terapeutici basati sulle evidenze delle singole patologie sono stati sviluppati su popolazioni adulte più giovani e non possono essere applicati meccanicamente all'anziano con multimorbilità senza una critica valutazione dei rischi.
I trattamenti delle diverse patologie possono interferire tra loro: la terapia del dolore con FANS può peggiorare l'insufficienza renale e lo scompenso cardiaco e i beta-bloccanti non selettivi usati per la fibrillazione atriale possono peggiorare la BPCO.
i diuretici, spesso necessari per lo scompenso cardiaco, possono comunque aggravare l'ipotensione ortostatica e il rischio di cadute.
Ogni aggiunta farmacologica aumenta dunque il rischio di eventi avversi e riduce la compliance terapeutica, già problematica nell'anziano.
Qual è il ruolo della Medicina Geriatrica nella gestione della multimorbilità ?

La Medicina Geriatrica è la specialità medica specificamente formata per affrontare la complessità clinica della multimorbilità nell'anziano.
A differenza degli approcci specialistici per singola patologia, il Medico Geriatra adotta una prospettiva integrativa che considera l'anziano nella sua interezza, stabilisce una gerarchia di priorità terapeutiche condivisa con il paziente e con i familiari, bilancia i rischi e i benefici dei diversi interventi tenendo conto dell'aspettativa e della qualità di vita attesa, e coordina un team multiprofessionale.

L'obiettivo della Medicina Geriatrica nella gestione della multimorbilità non è massimizzare il trattamento di ogni singola patologia secondo le linee guida di specialità , ma ottimizzare il benessere complessivo della persona anziana, preservandone l'autonomia funzionale, controllando i sintomi che più compromettono la qualità di vita e prevenendo le complicanze evitabili.
Pensi di essere idoneo per richiedere la condizione di invalidità ? La Dott.ssa Giovanna Broccio può aiutarti
Il tuo Medico Geriatra a Milano
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria, che da anni si è perfezionata nel complesso sistema normativo italiano che regola le procedure per il riconoscimento della condizioni di invalidità e di accompagno.
La Dottoressa potrà dunque valutare la tua condizione con una visita medica specifica proprio preparatoria alla richiesta di invalidità , raccogliendo ed analizzando razionalmente tutta la tua documentazione medica e diagnostica, aiutandoti a preparare e ad inviare correttamente richiesta di invalidità all’INPS per mezzo del certificato medico introduttivo.
Per aiutarti a stare meglio, anche in età avanzata
Non di meno, la Dott.ssa Giovanna Broccio potrà aiutarti e supportarti durante la visita medica della Commissione come consulente di parte, affinché tu possa vederti riconosciuto, ove effettivamente persista, il tuo giusto diritto civile e legale.
Affinché la terza età non sia una condanna, ma una stagione della vita da vivere al meglio, esattamente come tutte le altre.
FAQ (domande frequenti)
Non rappresentano una conseguenza inevitabile della vecchiaia, ma condizioni croniche che la Medicina Geriatrica moderna è in grado di diagnosticare, monitorare e contenere significativamente.
L'obiettivo clinico non è eliminare il processo di invecchiamento, ma preservare il benessere psico-fisico e l'autonomia del paziente anziano il più a lungo possibile.
A livello tissutale e d'organo questi processi si traducono in una riduzione della massa e della forza muscolare (sarcopenia), in un calo della densità ossea (osteoporosi), in una minore efficienza cardiovascolare e in una riduzione della reattività del sistema immunitario (immunosenescenza).
Tutte queste modificazioni non sono di per sé patologiche, ma rappresentano una condizione di aumentata vulnerabilità biologica su cui le malattie croniche attecchiscono con maggiore facilità e con conseguenze più gravi rispetto all'adulto giovane.
Lo scompenso cardiaco interessa circa il 10-15% degli ultra settantacinquenni ed è la prima causa di ricovero ospedaliero in questa fascia d'età . La fibrillazione atriale colpisce circa il 10% degli ultra settantacinquenni.
Il diabete mellito di tipo 2 riguarda oltre il 20% degli ultra sessantacinquenni; la broncopneumopatia cronica ostruttiva il 10-15% degli anziani; l'osteoporosi oltre il 40% delle donne e il 15% degli uomini dopo i 70 anni; l'artrosi oltre il 50% degli ultra sessantenni.
La gestione è complessa perché i protocolli terapeutici delle singole patologie sono stati sviluppati su popolazioni più giovani e non possono essere applicati meccanicamente all'anziano. Inoltre, le terapie delle diverse patologie possono interferire tra loro: i FANS per il dolore possono peggiorare l'insufficienza renale; i beta-bloccanti per la fibrillazione atriale possono aggravare la BPCO; i diuretici per lo scompenso possono aumentare il rischio di cadute da ipotensione ortostatica.
Ogni aggiunta farmacologica aumenta il rischio di eventi avversi e riduce la compliance terapeutica, già problematica nell'anziano.
A differenza degli approcci specialistici per singola patologia, il Medico Geriatra stabilisce una gerarchia di priorità terapeutiche condivisa con il paziente e con i familiari, bilancia i rischi e i benefici dei diversi interventi tenendo conto dell'aspettativa e della qualità di vita attesa, e coordina un team multiprofessionale.
L'obiettivo non è massimizzare il trattamento di ogni singola patologia, ma ottimizzare il benessere complessivo della persona anziana, preservandone l'autonomia funzionale e prevenendo le complicanze evitabili.
Sono invece segnali di invecchiamento patologico: un declino funzionale o cognitivo progressivo non attribuibile a cause transitorie; la perdita di abilità precedentemente consolidate; la comparsa di comportamenti mai manifestati in precedenza; la riduzione significativa dell'autonomia nelle attività della vita quotidiana.
Questa distinzione richiede spesso una valutazione geriatrica formale per essere effettuata con la necessaria precisione diagnostica.
Con carattere di urgenza differibile ma comunque importante: il progressivo declino dell'autonomia nelle attività quotidiane; la riduzione della velocità del cammino; la difficoltà nel gestire le proprie finanze; l'isolamento sociale progressivo e la perdita di interesse per le attività precedentemente gradite.
La presenza anche di un solo di questi segnali è sufficiente per prendere in considerazione una valutazione geriatrica specialistica, senza attendere un ulteriore peggioramento della situazione.
Il Medico Geriatra può intervenire sulla fragilità con programmi di esercizio fisico personalizzato per contrastare la sarcopenia, con interventi nutrizionali per correggere la malnutrizione proteico-energetica, con la revisione farmacologica per eliminare i farmaci che contribuiscono alla fragilità e con programmi di stimolazione cognitiva e sociale.
La vecchiaia non è una condanna: dolori e malanni non sono causati aprioristicamente dall'età fisiologica, ma da condizioni croniche non adeguatamente trattate che possono e devono essere diagnosticate e idealmente risolte o perlomeno migliorate.
La presenza di tre o più di questi criteri definisce il paziente come fragile; la presenza di uno o due criteri configura la condizione di pre-fragilità , ugualmente meritevole di intervento preventivo.
L'identificazione precoce della fragilità consente di attivare interventi mirati che possono realmente invertire o stabilizzare la traiettoria verso la disabilità .
In presenza di complessità clinica, di multimorbilità , di segnali di deterioramento funzionale o cognitivo o di politerapia farmacologica articolata, il Medico di Medicina Generale può disporre una consulenza geriatrica specialistica con il Medico Geriatra.
La visita geriatrica permette di effettuare una valutazione multidimensionale completa, di stabilire le priorità terapeutiche, di ottimizzare la terapia farmacologica e di costruire un piano di cura personalizzato che tenga conto di tutte le dimensioni della salute del paziente anziano.
Per aiutarti nei tuoi diritti, sempre

Il percorso normativo che porta un paziente fragile e in stato di reale bisogno a vedersi riconosciuti i diritti dello stato sociale, come l'assegno di invalidità o l'indennità di accompagno, spesso spaventa, poiché è percepito come lungo, farraginoso, complicato, dispersivo.
In realtà , la normativa italiana, che va ricordato essere comunque una delle più avanzate del mondo in quanto a tutela delle persone con disabilità , è molto chiara e diretta, anche se ad occhio non esperto può apparire complessa e farraginosa.
Proprio per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio si è perfezionata nelle valutazioni cliniche per pazienti non autosufficienti o in condizione di reale bisogno assistenziale, dovuto a un handicap fisico o psichico, che hanno bisogno di concreto aiuto per iniziare il percorso che può portarli ad un sussidio assistenziale.

La Dottoressa potrà visitare te o uno dei tuoi cari e stabilire se vi siano davvero le condizioni per richiedere una prestazione assistenziale INPS, come l'assegno di invalidità o accompagno e, nel caso, provvedere all'invio telematico del certificato medico introduttivo, obbligatorio per iniziare la richiesta normativa.
Il certificato medico introduttivo è un documento clinico-amministrativo previsto dalla normativa italiana in materia di invalidità civile e disabilità : è il documento che il Medico curante (di Medicina generale o specialista, come la Dott.ssa Broccio) deve compilare e trasmettere telematicamente all'INPS prima che il paziente presenti la domanda di accertamento dell'invalidità civile, cecità , sordità , handicap (L. 104/92) e/o disabilità (D.Lgs. 62/2024).
Il certificato medico introduttivo apre il procedimento amministrativo: senza questo certificato il cittadino non può avviare la domanda online sul portale INPS, e pertanto il suo invio è necessario per avviare l'iter che può portare al riconoscimento dell'invalidità o dell'indennità d'accompagno.
Per tutti i tuoi problemi in età avanzata, una Dottoressa amica

La Geriatria è la branca specialistica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione del paziente anziano, con particolare attenzione alla complessità multidimensionale tipica di questa fascia d'età : polipatologia, politerapia, fragilità , decadimento cognitivo, rischio di perdita dell'autonomia.
I benefici preventivi della moderna Medicina Geriatrica sono la prevenzione secondaria delle complicanze di patologie croniche (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, osteoporosi), la prevenzione delle cadute con programmi di esercizio fisico, la revisione farmacologica, la valutazione dell'ambiente domestico, le vaccinazioni raccomandate nell'anziano (influenza, pneumococco, herpes zoster, COVID-19) nonché il monitoraggio nutrizionale per prevenire la sarcopenia.
In sostanza, la Geriatria si pone come obiettivo ultimo non solo il prolungamento della vita, ma il perseguire uno stato di alto benessere, che deve durare il più possibile e che deve andare di pari passo con una qualità generale dell'esistenza apprezzabile, intervenendo prontamente sia nella prevenzione che nella cura dei problemi della terza età .

La Medicina Geriatrica però non è solo preventiva, ma comporta benefici funzionali e sulla qualità della vita del paziente.
Il mantenimento o recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane (ADL/IADL), la riduzione del rischio di istituzionalizzazione precoce, il supporto al caregiver familiare con indicazioni pratiche e orientamento ai servizi, la pianificazione anticipata delle cure in paziente con patologie evolutive, la cura efficace delle maggiori condizioni di pericolo della persona anziana, che spesso presenta diverse comorbilità che rendono la sua gestione compito del Medico specialista ben preparato.
Per tutte queste attività , puoi sempre contare sull'aiuto della Dott.ssa Giovanna Broccio: non ti lascerà mai solo, te o il tuo familiare bisognoso di cure e di supporto.
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La Dott.ssa Giovanna Broccio è qui per aiutarti, o aiutare un tuo caro che ha bisogno di cure, supporto, terapie specifiche o anche aiuto per iniziare una pratica di accompagno ed invalidità INPS.
Qualsiasi sia il problema legato alla terza età , la Dottoressa può intervenire, dandoti un aiuto concreto e specialistico, anche se sei un caregiver e se ti prendi cura giornalmente del tuo parente anziano ed ormai non auto-sufficiente.
per aiutarti a vivere al meglio la terza età , e per garantire il tuo giusto diritto al welfare e all'assistenza sociale
Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova a Milano, in Via Padova, 95 (quartiere NoLo, Nord di Loreto).
La Dottoressa eroga, nel suo ambulatorio, sia visite di Medicina Geriatrica che visite atte a stabilire l'idoneità alla richiesta di invalidità o accompagno INPS.
La visita geriatrica di invalidità o accompagno INPS viene correlata, ove la Dottoressa lo ritene opportuno, dall'invio telematico all'INPS del certificato medico introduttivo, documento obbligatorio per avviare l'iter di richiesta invalidità o accompagno.
lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova proprio nel cuore di NoLo, il quartiere a nord di Piazzale Loreto facilmente raggiungibile sia con mezzi di superficie (linea 56, fermata Via Padova-Via Esterle) che con la linea metropolitana MM1 (Linea Rossa) fermata Pasteur (circa 300 metri a piedi) o MM2 (Linea Verde) fermata Cimiano (circa 500 metri a piedi).
se vuoi raggiungerci in autovettura, ricorda che lo studio è fuori dalla Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il pass per entrare, ma la tua vettura deve comunque rispettare gli obblighi ecologici dell'Area B (qui maggiori informazioni sul sito del Comune di Milano).
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Gessate-Cologno Nord, fino alla fermata Loreto per poi prendere la linea 56 e scendere a Via Padova-Via Esterle (circa 10 minuti di viaggio totale metro-bus).
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- L'invecchiamento è un processo biologico universale che comporta modificazioni strutturali e funzionali a carico di tutti gli organi e apparati;
- A livello cellulare si verificano accumulo di danni al DNA, accorciamento dei telomeri e uno stato di infiammazione cronica detto inflammaging;
- Queste modificazioni si traducono in sarcopenia, osteoporosi, riduzione della filtrazione renale e immunosenescenza;
- Si tratta di una condizione di aumentata vulnerabilità biologica e non di patologia: la Medicina moderna può accompagnare l'invecchiamento con interventi mirati;
- L'ipertensione arteriosa colpisce tra il 60% e il 75% della popolazione ultra sessantacinquenne ed è il principale fattore di rischio modificabile per ictus e infarto;
- Lo scompenso cardiaco interessa il 10-15% degli ultra settantacinquenni ed è la prima causa di ricovero ospedaliero in questa fascia d'età ;
- La fibrillazione atriale riguarda circa il 10% degli ultra settantacinquenni e aumenta il rischio di ictus ischemico fino a cinque volte;
- Il diabete mellito di tipo 2 colpisce oltre il 20% degli ultra sessantacinquenni, mentre la BPCO il 10-15%;
- L'osteoporosi riguarda oltre il 40% delle donne dopo i 70 anni e l'artrosi il 50% degli ultra sessantenni;
- La multimorbilità , cioè la coesistenza di più condizioni croniche, riguarda oltre il 60% degli over 65 e l'80% degli over 75;
- I protocolli terapeutici sviluppati su adulti giovani non possono essere applicati meccanicamente all'anziano con multimorbilità ;
- I trattamenti possono interferire tra loro: i FANS peggiorano lo scompenso, i diuretici aumentano il rischio di cadute, i beta-bloccanti possono peggiorare la BPCO;
- La Medicina Geriatrica adotta una prospettiva integrativa che considera la persona nella sua totalità , non per singolo organo;
- L'obiettivo non è massimizzare il trattamento di ogni patologia ma ottimizzare il benessere complessivo della persona, preservandone l'autonomia funzionale;
- Il Medico Geriatra coordina un team multiprofessionale e stabilisce una gerarchia di priorità terapeutiche condivisa con il paziente e con i familiari

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Giovanna Broccio il giorno:
martedì 2 giugno, 2026
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo specialista in Geriatria, cioè quella branca della Medicina che studia e cura le condizioni di salute della persona anziana.
La Dottoressa è perfezionata nella valutazione multidimensionale dell'anziano, nei disturbi di demenza senile ed iper-aggressività , nelle condizioni di delirium e decadimenti cognitivi, anche quelli in esordio.
Nel corso della sua costante ricerca scientifica volta la benessere del paziente anziano, soprattutto in condizioni particolari di fragilità e mancato supporto famigliare, la Dottoressa ha approfondito la normativa italiana che garantisce un decoroso supporto per le persone non auto-sufficienti oppure invalide civili, grazie alle prestazioni di assistenza sociale come ad esempio l'indennità d'accompagno e l'assegno d'invalidità .
Per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio, oltre che predersi cura davvero a 360° della persona anziana, può aiutarti anche ad iniziare il lungo iter per richiedere, qualora le condizioni psico-fisiche lo consentano, il riconoscimento dell'invalidità civile o del sostenamento economico dell'accompagno, non lasciandoti mai solo per tutta la durata del procedimento amministrativo o, nel caso, anche giudiziario.
Tutte le visite d'invalidità INPS che svolge la Dottoressa sono accompagnate, qualora ella lo ritenesse clinicamente fondato, nella compilazione e nell'invio del certificato medico introduttivo necessario per avviare formalmente la procedura per il riconoscimento dell'invalidità civile, della cecità , della sordità , della 104 e della disabilità .
La Dott.ssa Giovanna Broccio visita nel suo ambulatorio di Milano, presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95 (zona NoLo).









