
Hai un parente, che siano i tuoi genitori o qualsiasi altro tuo caro, che è in avanti con gli anni, e necessita pertanto di continue visite e cure mediche?
Sei un care giver, cioè una persona che ha il compito di curare ed assistere un paziente anziano e non autosufficiente, e vuoi avere più informazioni su cosa puoi effettivamente fare per prenderti cura al meglio del tuo assistito?
La Medicina contemporanea che si occupa delle persone anziane e, spesso, non autosufficienti, rientra nella specialistica della Geriatria e, anche considerando l’alta età media del nostro Paese, è sicuramente tra le specialità sanitarie che è ha maggiore attenzione non solo dal Sistema Sanitario Nazionale, ma che risulta spesso indispensabile per accudire, curare e garantire una vita decorosa ai pazienti entrati nelle ultime decadi della vita.
In questo contesto, è di particolare importanza il concetto di valutazione multidimensionale riferita la paziente anziano.
La valutazione multidimensionale, in Geriatria, è quell’approccio diagnostico, terapeutico ma anche psicologico ed empatico che è divenuto, col tempo, il pilastro della moderna attenzione al paziente anziano e che, non può essere negato, ha permesso di superare il vecchio concetto che vuole la vecchiaia come una ‘condanna’, per aumentare di molto la qualità della vita anche quando essa sta per concludersi.
Leggi questa pagina scritta dalla Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra, che potrà aiutarti a capire cos’è la valutazione multidimensionale del paziente anziano e come può essere decisiva per la corretta gestione del tuo caro o del tuo assistito.
Che cos'è la valutazione multidimensionale geriatrica?

La valutazione multidimensionale geriatrica, denominata internazionalmente Comprehensive Geriatric Assessment (CGA), è lo strumento cardine della Medicina Geriatrica moderna.
Si tratta di un processo valutativo strutturato e sistematico, che analizza il paziente anziano nella sua totalità biologica, psicologica, funzionale e sociale, andando ben oltre la semplice diagnosi delle patologie presenti.

Mentre la visita medica tradizionale è centrata sulla malattia, la CGA è centrata sulla persona: quest'approccio specifico valuta chi è quel paziente, cosa è ancora in grado di fare autonomamente, quali risorse personali e relazionali possiede, e come tutte queste dimensioni si intreccino nel determinare la sua salute attuale e il suo rischio futuro di disabilità .
Questa prospettiva è resa necessaria dal fatto che nel paziente anziano la presenza contemporanea di più patologie rende inadeguata la lettura per singolo organo o apparato: è dunque il quadro complessivo della persona che determina le priorità terapeutiche e le strategie di intervento, e su questo la CGA punta fortemente.
Cosa sono i domini della valutazione multidimensionale?

Per 'dominio', parlando di valutazione multidimensionale, si identifica un'area di interesse clinico, ben precisa e delimitata, che afferisce ad una funzionalità biologica e psicologica del paziente anziano, non scordando anche le eventuali terapie in essere e, non di meno, chi può aiutarlo a mantenere regolarmente (quindi viene esplorata anche la sua rete sociale e familiare).
La CGA esplora sistematicamente almeno sei domini fondamentali, e il primo è la funzione fisica e la mobilità : vengono valutate la capacità di compiere le attività di base della vita quotidiana come lavarsi, vestirsi, alimentarsi e spostarsi (ADL, Activities of Daily Living) e le attività strumentali più complesse come gestire il denaro, fare acquisti o cucinare (IADL, Instrumental Activities of Daily Living).

Il secondo dominio d'attenzione è la sfera cognitiva: vengono esplorati la memoria, l'attenzione, il linguaggio, le funzioni esecutive e il giudizio attraverso test standardizzati.
Il terzo dominio riguarda la sfera affettiva: vengono ricercati sintomi depressivi e ansiosi, frequentissimi nell'anziano e spesso mascherati da sintomi fisici aspecifici.
Il quarto dominio è lo stato nutrizionale, con attenzione al calo ponderale involontario e ai segni di malnutrizione proteico-energetica.
Il quinto dominio è il profilo farmacologico completo, con l'identificazione di farmaci potenzialmente inappropriati, di interazioni pericolose e di duplicazioni terapeutiche.
Il sesto dominio verte sulla rete di supporto sociale e familiare, che determina in misura determinante la fattibilità del piano terapeutico e la possibilità di mantenere il paziente al proprio domicilio.
Quali strumenti standardizzati vengono utilizzati nella valutazione multidimensionale?

Il Medico Geriatra, nell'inquadramento multidimensionale del paziente, si avvale di scale validate a livello internazionale per quantificare in modo obiettivo e riproducibile lo stato del paziente nei diversi domini della salute.
Per la funzione fisica si utilizzano il Barthel Index, che misura il grado di dipendenza nelle ADL su una scala da 0 a 100, e la Short Physical Performance Battery (SPPB), che valuta equilibrio, velocità del cammino e forza degli arti inferiori.

Per la velocità del cammino, considerata il sesto parametro vitale dell'anziano, viene utilizzato il test dei 4 metri lineari: tale parametro non è universalmente codificato, ma riflette una posizione specifica della letteratura e può essere anche valutato differentemente dal Medico in posizione diversa nella gerarchia dei parametri vitali, od anche possono essere utilizzate distanze differenti dai 4 metri.
Per la funzione cognitiva si impiegano il Mini-Mental State Examination (MMSE), il Montreal Cognitive Assessment (MoCA) e il Clock Drawing Test.
Per la depressione viene utilizzata la Geriatric Depression Scale (GDS).
Per lo stato nutrizionale si utilizza il Mini Nutritional Assessment (MNA).
Il rischio di caduta viene quantificato con il Timed Up and Go test.
Tutti questi strumenti forniscono al Medico Geriatra una fotografia quantitativa dello stato del paziente che può essere ripetuta nel tempo per monitorare l'evoluzione e l'efficacia degli interventi.
Quali benefici clinici dimostrati offre la valutazione multidimensionale per l'anziano?

Le evidenze scientifiche a supporto dell'efficacia della CGA sono solide e derivano da numerosi studi randomizzati controllati e meta-analisi pubblicati nelle principali riviste mediche internazionali.
Una revisione sistematica della Cochrane Collaboration ha dimostrato che l'applicazione della CGA nei pazienti anziani ospedalizzati si associa a una significativa riduzione della mortalità a breve e medio termine, a una maggiore probabilità di essere dimessi al proprio domicilio, a una riduzione della durata del ricovero e a un miglioramento dello stato funzionale e cognitivo.

Nella gestione ambulatoriale dell'anziano fragile, la CGA permette di identificare precocemente le sindromi geriatriche in fase ancora reversibile, di ottimizzare la terapia farmacologica riducendo la polifarmacoterapia inappropriata, di attivare reti di supporto sociale prima che si verifichi una crisi, e di pianificare percorsi di riabilitazione e prevenzione della disabilità .
La vecchiaia non è una condanna, ma è una parte naturale dell'esistenza: ricordalo sempre

La valutazione multidimensionale del paziente anziano, formulata inizialmente nel primo trentennio del 1900, poggia le sue basi non solo sulla cura olistica del paziente anziano, ma anche sul concetto che la vecchiaia, al contrario di quello che veniva ritenuto in passato anche dalla Medicina, non è necessariamente una condanna, piena di dolori e sofferenze.
Lo scopo della nuova Medicina Geriatrica è mantenere il più a lungo possibile lo stato di benessere massimo, psico-fisico, di ogni paziente anziano, e non accettare dolore od impedimenti cronici come condizioni intrinseche della vecchiaia stessa.

Si può stare bene ed in forma, con una vita piena ed appagante, anche da anziani, e proprio il preservare il più possibile questo stato di benessere, anche con un approccio multidisciplinare, non è un appannaggio di pochi, ma può e deve essere possibilità per tutti.
L'invecchiamento non è necessariamente un declino: dolori e malanni non sono causati aprioristicamente dall'età fisiologica ma da patologie o condizioni cronicizzate nel tempo o non adeguatamente trattate o rilevate, che possono e devono essere diagnosticate, valutate e idealmente risolte (o perlomeno migliorate), anche ricorrendo ai benefici di una valutazione multidimensionale.
Pensi di essere idoneo per richiedere la condizione di invalidità ? La Dott.ssa Giovanna Broccio può aiutarti
Il tuo Medico Geriatra a Milano
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria, che da anni si è perfezionata nel complesso sistema normativo italiano che regola le procedure per il riconoscimento della condizioni di invalidità e di accompagno.
La Dottoressa potrà dunque valutare la tua condizione con una visita medica specifica proprio preparatoria alla richiesta di invalidità , raccogliendo ed analizzando razionalmente tutta la tua documentazione medica e diagnostica, aiutandoti a preparare e ad inviare correttamente richiesta di invalidità all’INPS per mezzo del certificato medico introduttivo.
Per aiutarti a stare meglio, anche in età avanzata
Non di meno, la Dott.ssa Giovanna Broccio potrà aiutarti e supportarti durante la visita medica della Commissione come consulente di parte, affinché tu possa vederti riconosciuto, ove effettivamente persista, il tuo giusto diritto civile e legale.
Affinché la terza età non sia una condanna, ma una stagione della vita da vivere al meglio, esattamente come tutte le altre.
FAQ (domande frequenti)
Si tratta di un processo valutativo strutturato e sistematico che analizza il paziente anziano nella sua totalità biologica, psicologica, funzionale e sociale, andando ben oltre la semplice diagnosi delle patologie presenti.
Mentre la visita medica tradizionale è centrata sulla malattia, la CGA è centrata sulla persona: valuta chi è quel paziente, cosa è ancora in grado di fare autonomamente, quali risorse personali e relazionali possiede e come tutte queste dimensioni si intreccino nel determinare la sua salute attuale e il suo rischio futuro di disabilità .
Un paziente anziano con insufficienza cardiaca, deterioramento cognitivo lieve e depressione non può essere valutato correttamente affidandosi alla sola valutazione cardiologica, neurologica o psichiatrica: solo un approccio integrato consente di costruire un piano di cura che tenga conto di tutte le dimensioni della sua salute.
La CGA permette di identificare bisogni clinici e funzionali che rimarrebbero altrimenti non riconosciuti con le tradizionali valutazioni specialistiche d'organo.
Il secondo dominio è la sfera cognitiva: vengono esplorati memoria, attenzione, linguaggio, funzioni esecutive e giudizio. Il terzo riguarda la sfera affettiva, con la ricerca di sintomi depressivi e ansiosi spesso mascherati da sintomi fisici aspecifici. Il quarto è lo stato nutrizionale.
Il quinto dominio è il profilo farmacologico completo, con l'identificazione di farmaci potenzialmente inappropriati e di interazioni pericolose. Il sesto verte sulla rete di supporto sociale e familiare, che determina in misura rilevante la fattibilità del piano terapeutico e la possibilità di mantenere il paziente al proprio domicilio.
Per la funzione fisica si utilizzano il Barthel Index, che misura il grado di dipendenza nelle ADL, e la Short Physical Performance Battery (SPPB) che valuta equilibrio, velocità del cammino e forza degli arti inferiori. Il rischio di caduta viene quantificato con il Timed Up and Go test.
Per la funzione cognitiva si impiegano il Mini-Mental State Examination (MMSE), il Montreal Cognitive Assessment (MoCA) e il Clock Drawing Test. Per la depressione viene utilizzata la Geriatric Depression Scale (GDS). Per lo stato nutrizionale il Mini Nutritional Assessment (MNA). Tutti questi strumenti forniscono una fotografia quantitativa ripetibile nel tempo per monitorare l'evoluzione e l'efficacia degli interventi.
Una revisione sistematica della Cochrane Collaboration ha dimostrato che l'applicazione della CGA nei pazienti anziani ospedalizzati si associa a una significativa riduzione della mortalità a breve e medio termine, a una maggiore probabilità di essere dimessi al proprio domicilio, a una riduzione della durata del ricovero e a un miglioramento dello stato funzionale e cognitivo.
Nella gestione ambulatoriale dell'anziano fragile, la CGA permette di identificare precocemente le sindromi geriatriche in fase ancora reversibile, di ottimizzare la terapia farmacologica, di attivare reti di supporto sociale prima che si verifichi una crisi e di pianificare percorsi di riabilitazione e prevenzione della disabilità .
Una valutazione multidimensionale programmata permette di identificare precocemente condizioni di pre-fragilità , vulnerabilità nutrizionale, deficit cognitivi lievi non ancora invalidanti e fattori di rischio modificabili, attivando interventi preventivi prima che queste condizioni evolvano verso la disabilità conclamata.
Intervenire precocemente, nella finestra temporale in cui le condizioni sono ancora reversibili, è la strategia più efficace per preservare l'autonomia e la qualità della vita dell'anziano nel lungo periodo.
Il Medico Geriatra esplora la presenza e la disponibilità dei familiari o dei caregiver, il tipo e l'intensità del supporto assistenziale già in essere, il carico percepito dal caregiver principale e l'accesso ai servizi sociali e assistenziali territoriali.
Questa valutazione orienta le decisioni cliniche: un piano di cura tecnicamente ottimale ma non sostenibile dalla rete di supporto disponibile non è realisticamente attuabile, e richiede l'attivazione di risorse aggiuntive o una revisione degli obiettivi.
Il Medico Geriatra coordina le informazioni provenienti dai diversi specialisti — cardiologo, neurologo, fisiatra, dietista, fisioterapista — e le integra con i dati della valutazione funzionale, cognitiva e sociale per costruire un piano terapeutico complessivo coerente e personalizzato.
Questo approccio multidisciplinare coordinato riduce il rischio di prescrizioni contraddittorie, di trattamenti in conflitto tra loro e di obiettivi terapeutici non allineati con le priorità e i valori del paziente.
L'invecchiamento non è necessariamente un declino: dolori e malanni non sono causati aprioristicamente dall'età fisiologica, ma da patologie e condizioni non adeguatamente trattate o rilevate, che possono e devono essere diagnosticate, valutate e idealmente risolte o perlomeno migliorate.
È possibile stare bene e condurre una vita piena e appagante anche da anziani: proprio il preservare questo stato di benessere, attraverso un approccio geriatrico e multidisciplinare, non è un appannaggio di pochi ma può e deve essere una possibilità concreta per tutti.
Può avvenire in ambito ambulatoriale — attraverso le strutture di Geriatria degli ospedali o dei poliambulatori convenzionati — in ambito ospedaliero durante un ricovero, o in alcune situazioni attraverso valutazioni domiciliari dedicate ai pazienti non trasportabili.
In presenza di situazioni di urgenza geriatrica — come cambiamenti acuti del comportamento, cadute ripetute, deterioramento cognitivo rapido o difficoltà di gestione domiciliare — è possibile accedere alla valutazione anche in modo diretto, senza attendere i tempi ordinari della lista d'attesa.
Per aiutarti nei tuoi diritti, sempre

Il percorso normativo che porta un paziente fragile e in stato di reale bisogno a vedersi riconosciuti i diritti dello stato sociale, come l'assegno di invalidità o l'indennità di accompagno, spesso spaventa, poiché è percepito come lungo, farraginoso, complicato, dispersivo.
In realtà , la normativa italiana, che va ricordato essere comunque una delle più avanzate del mondo in quanto a tutela delle persone con disabilità , è molto chiara e diretta, anche se ad occhio non esperto può apparire complessa e farraginosa.
Proprio per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio si è perfezionata nelle valutazioni cliniche per pazienti non autosufficienti o in condizione di reale bisogno assistenziale, dovuto a un handicap fisico o psichico, che hanno bisogno di concreto aiuto per iniziare il percorso che può portarli ad un sussidio assistenziale.

La Dottoressa potrà visitare te o uno dei tuoi cari e stabilire se vi siano davvero le condizioni per richiedere una prestazione assistenziale INPS, come l'assegno di invalidità o accompagno e, nel caso, provvedere all'invio telematico del certificato medico introduttivo, obbligatorio per iniziare la richiesta normativa.
Il certificato medico introduttivo è un documento clinico-amministrativo previsto dalla normativa italiana in materia di invalidità civile e disabilità : è il documento che il Medico curante (di Medicina generale o specialista, come la Dott.ssa Broccio) deve compilare e trasmettere telematicamente all'INPS prima che il paziente presenti la domanda di accertamento dell'invalidità civile, cecità , sordità , handicap (L. 104/92) e/o disabilità (D.Lgs. 62/2024).
Il certificato medico introduttivo apre il procedimento amministrativo: senza questo certificato il cittadino non può avviare la domanda online sul portale INPS, e pertanto il suo invio è necessario per avviare l'iter che può portare al riconoscimento dell'invalidità o dell'indennità d'accompagno.
Per tutti i tuoi problemi in età avanzata, una Dottoressa amica

La Geriatria è la branca specialistica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione del paziente anziano, con particolare attenzione alla complessità multidimensionale tipica di questa fascia d'età : polipatologia, politerapia, fragilità , decadimento cognitivo, rischio di perdita dell'autonomia.
I benefici preventivi della moderna Medicina Geriatrica sono la prevenzione secondaria delle complicanze di patologie croniche (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, osteoporosi), la prevenzione delle cadute con programmi di esercizio fisico, la revisione farmacologica, la valutazione dell'ambiente domestico, le vaccinazioni raccomandate nell'anziano (influenza, pneumococco, herpes zoster, COVID-19) nonché il monitoraggio nutrizionale per prevenire la sarcopenia.
In sostanza, la Geriatria si pone come obiettivo ultimo non solo il prolungamento della vita, ma il perseguire uno stato di alto benessere, che deve durare il più possibile e che deve andare di pari passo con una qualità generale dell'esistenza apprezzabile, intervenendo prontamente sia nella prevenzione che nella cura dei problemi della terza età .

La Medicina Geriatrica però non è solo preventiva, ma comporta benefici funzionali e sulla qualità della vita del paziente.
Il mantenimento o recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane (ADL/IADL), la riduzione del rischio di istituzionalizzazione precoce, il supporto al caregiver familiare con indicazioni pratiche e orientamento ai servizi, la pianificazione anticipata delle cure in paziente con patologie evolutive, la cura efficace delle maggiori condizioni di pericolo della persona anziana, che spesso presenta diverse comorbilità che rendono la sua gestione compito del Medico specialista ben preparato.
Per tutte queste attività , puoi sempre contare sull'aiuto della Dott.ssa Giovanna Broccio: non ti lascerà mai solo, te o il tuo familiare bisognoso di cure e di supporto.
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La Dott.ssa Giovanna Broccio è qui per aiutarti, o aiutare un tuo caro che ha bisogno di cure, supporto, terapie specifiche o anche aiuto per iniziare una pratica di accompagno ed invalidità INPS.
Qualsiasi sia il problema legato alla terza età , la Dottoressa può intervenire, dandoti un aiuto concreto e specialistico, anche se sei un caregiver e se ti prendi cura giornalmente del tuo parente anziano ed ormai non auto-sufficiente.
per aiutarti a vivere al meglio la terza età , e per garantire il tuo giusto diritto al welfare e all'assistenza sociale
Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova a Milano, in Via Padova, 95 (quartiere NoLo, Nord di Loreto).
La Dottoressa eroga, nel suo ambulatorio, sia visite di Medicina Geriatrica che visite atte a stabilire l'idoneità alla richiesta di invalidità o accompagno INPS.
La visita geriatrica di invalidità o accompagno INPS viene correlata, ove la Dottoressa lo ritene opportuno, dall'invio telematico all'INPS del certificato medico introduttivo, documento obbligatorio per avviare l'iter di richiesta invalidità o accompagno.
lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova proprio nel cuore di NoLo, il quartiere a nord di Piazzale Loreto facilmente raggiungibile sia con mezzi di superficie (linea 56, fermata Via Padova-Via Esterle) che con la linea metropolitana MM1 (Linea Rossa) fermata Pasteur (circa 300 metri a piedi) o MM2 (Linea Verde) fermata Cimiano (circa 500 metri a piedi).
se vuoi raggiungerci in autovettura, ricorda che lo studio è fuori dalla Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il pass per entrare, ma la tua vettura deve comunque rispettare gli obblighi ecologici dell'Area B (qui maggiori informazioni sul sito del Comune di Milano).
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale e prendere la linea MM2 (Linea Verde), direzione Gessate-Cologno Nord, fino alla fermata Loreto per poi prendere la linea 56 e scendere a Via Padova-Via Esterle (circa 10 minuti di viaggio totale metro-bus).
Una Dottoressa amica, pronta ad aiutarti sempre.
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Quindi ricorda che...
- La valutazione multidimensionale geriatrica, internazionalmente nota come Comprehensive Geriatric Assessment (CGA), è lo strumento cardine della Medicina Geriatrica moderna;
- È un processo valutativo strutturato che analizza il paziente anziano nella sua totalità biologica, psicologica, funzionale e sociale;
- Mentre la visita tradizionale è centrata sulla malattia, la CGA è centrata sulla persona e sulle sue risorse residue;
- La CGA esplora sistematicamente sei domini fondamentali dello stato di salute dell'anziano;
- Il primo dominio è la funzione fisica e la mobilità , valutata con le ADL (Activities of Daily Living) e con le IADL (Instrumental ADL);
- Il secondo dominio è la sfera cognitiva: memoria, attenzione, linguaggio, funzioni esecutive e giudizio attraverso test standardizzati;
- Il terzo dominio riguarda la sfera affettiva, con ricerca di sintomi depressivi e ansiosi spesso mascherati da disturbi fisici;
- Il quarto dominio è lo stato nutrizionale, con attenzione al calo ponderale e alla malnutrizione proteico-energetica;
- Il quinto dominio è il profilo farmacologico completo, con identificazione di farmaci inappropriati e interazioni pericolose;
- Il sesto dominio verte sulla rete di supporto sociale e familiare, che determina la fattibilità del piano terapeutico;
- Il Medico Geriatra utilizza scale validate internazionalmente come il Barthel Index e la Short Physical Performance Battery;
- Per la funzione cognitiva si impiegano il Mini-Mental State Examination, il MoCA e il Clock Drawing Test;
- La Geriatric Depression Scale, il Mini Nutritional Assessment e il Timed Up and Go test completano la batteria valutativa;
- Le evidenze della Cochrane Collaboration dimostrano che la CGA si associa a riduzione della mortalità e a maggiore probabilità di rientro al proprio domicilio;
- La vecchiaia non è una condanna: con un approccio multidisciplinare e una valutazione multidimensionale si può preservare a lungo lo stato di benessere psico-fisico

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Giovanna Broccio il giorno:
martedì 2 giugno, 2026
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo specialista in Geriatria, cioè quella branca della Medicina che studia e cura le condizioni di salute della persona anziana.
La Dottoressa è perfezionata nella valutazione multidimensionale dell'anziano, nei disturbi di demenza senile ed iper-aggressività , nelle condizioni di delirium e decadimenti cognitivi, anche quelli in esordio.
Nel corso della sua costante ricerca scientifica volta la benessere del paziente anziano, soprattutto in condizioni particolari di fragilità e mancato supporto famigliare, la Dottoressa ha approfondito la normativa italiana che garantisce un decoroso supporto per le persone non auto-sufficienti oppure invalide civili, grazie alle prestazioni di assistenza sociale come ad esempio l'indennità d'accompagno e l'assegno d'invalidità .
Per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio, oltre che predersi cura davvero a 360° della persona anziana, può aiutarti anche ad iniziare il lungo iter per richiedere, qualora le condizioni psico-fisiche lo consentano, il riconoscimento dell'invalidità civile o del sostenamento economico dell'accompagno, non lasciandoti mai solo per tutta la durata del procedimento amministrativo o, nel caso, anche giudiziario.
Tutte le visite d'invalidità INPS che svolge la Dottoressa sono accompagnate, qualora ella lo ritenesse clinicamente fondato, nella compilazione e nell'invio del certificato medico introduttivo necessario per avviare formalmente la procedura per il riconoscimento dell'invalidità civile, della cecità , della sordità , della 104 e della disabilità .
La Dott.ssa Giovanna Broccio visita nel suo ambulatorio di Milano, presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95 (zona NoLo).









