
Il piede è spesso la parte del corpo meno esaminata nelle visite mediche routinarie, eppure è quella che più concretamente condiziona la deambulazione, l'equilibrio e il rischio di cadute nei pazienti anziani.
La cura del piede nell'anziano non è una questione estetica: è prevenzione clinica.
In questa pagina la Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra, illustra perché il piede geriatrico richiede attenzione specialistica, quali sono le patologie più frequenti e come si struttura un corretto programma di cura e prevenzione.
Buona lettura!
Perché il piede dell'anziano merita attenzione medica specialistica?

Il piede è una struttura anatomica di straordinaria complessità che svolge funzioni fondamentali per la qualità di vita dell'anziano: supporta il peso corporeo, assorbe i carichi dinamici della deambulazione, assicura l'equilibrio posturale e permette la propulsione durante il cammino.
Nell'anziano, il piede è particolarmente vulnerabile per la convergenza di molteplici fattori:

- Le modificazioni strutturali legate all'invecchiamento, con la riduzione del cuscinetto adiposo plantare, la perdita di elasticità dei tendini e dei legamenti, l'indebolimento della muscolatura intrinseca del piede;
- Le patologie sistemiche più comuni come il diabete mellito, l'arteriopatia periferica e la neuropatia;
- Le conseguenze di decenni di utilizzo di calzature non sempre appropriate
Il risultato è un piede che non solo soffre frequentemente di patologie specifiche, ma che influenza in modo determinante la deambulazione, l'equilibrio, il rischio di cadute e la qualità di vita complessiva.
Nonostante questa importanza clinica, il piede è spesso l'area del corpo meno esaminata nelle visite mediche routinarie, e le sue patologie vengono frequentemente scoperte solo quando hanno già raggiunto un grado avanzato di severità .
Quali sono le principali patologie del piede nella popolazione geriatrica?

Il panorama delle patologie del piede nell'anziano è ampio e variegato, e spesso le condizioni patologiche del piede sono condivise anche con la popolazione giovanile.
Le patologie ungueali (onicogrifosi, onicomicosi, onicocriptosi) sono tra le più frequenti in tutto il mondo, e colpiscono sia persone giovani che pazienti anziani.

Le ipercheratosi plantari, comunemente chiamate duroni o calli, si formano nelle zone del piede soggette a pressione o attrito eccessivo, sia della pianta del piede che delle dita.
nella grande maggioranza dei casi sono l'espressione di un'anomala distribuzione del carico su un piede deformato, con difetti nella postura o nell'andartura o di calzature inadeguate.
possono diventare molto dolorose, limitare la deambulazione e, nei pazienti diabetici, costituire un punto di ingresso per infezioni batteriche profonde.
Le deformità delle dita (dita a martello, dita a uncino, alluce valgo, quintus varus) alterano la distribuzione del peso sul piede e creano zone di iperpressione che evolvono verso l'ipercheratosi e le ulcere da pressione.
Le fasciopatie plantari, la tendinite achillea e la borsite calcaneare sono cause frequenti di dolore al tallone che limitano la deambulazione e aumentano il rischio di cadute.
Il piede diabetico, con il suo peculiare intreccio di neuropatia, arteriopatia e aumentata suscettibilità alle infezioni, rappresenta la complicanza più temuta del diabete mellito e richiede un approccio preventivo e terapeutico altamente specializzato.
Come deve essere strutturata la cura del piede nell'anziano?

Una corretta strategia di cura del piede nel paziente anziano si articola in tre livelli complementari.
Il primo livello è quello della prevenzione primaria attraverso l'educazione terapeutica: il paziente e i familiari devono essere istruiti sull'importanza dell'ispezione quotidiana del piede, fondamentale nel diabetico, sull'igiene corretta con acqua tiepida e asciugatura accurata degli spazi interdigitali.

Anche l'idratazione della cute plantare con creme emollienti per prevenire le ragadi deve essere un obbligo giornaliero, che si deve abbinare alla scelta di calzature adeguate con punta larga, tacco di altezza moderata, soletta morbida e materiali traspiranti.
Il paziente deve anche essere opportunamente istruito sulla tecnica corretta del taglio delle unghie (orizzontale, senza angoli arrotondati, senza tagliare troppo a fondo nei solchi laterali) e, se non autosufficiente, l'operazione deve essere effettuata da personale sanitario qualificato (infermiere preparato o Podologo).
Il secondo livello è difatti quello della pedicure sanitaria periodica effettuata da professionisti con formazione specifica, che si occupano del trattamento delle patologie ungueali e delle ipercheratosi con strumenti professionali sterili o monouso.
Il terzo livello di prevenzione è quello della prescrizione ortesica e calzaturistica personalizzata, con la progettazione di plantari ortopedici su misura e di calzature terapeutiche che correggono le anomalie della distribuzione del carico, riducono le zone di iperpressione e prevengono la formazione di calli e ulcere croniche.
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La Dott.ssa Giovanna Broccio visita e riceve nello Studio Medico Salus Mea, che incorpora anche la sezione clinica Piede Sano, costituita da infermieri perfezionati nella Podologia, Podologi e Medici Podoiatri.
Nello studio specialistico dedicato esclusivamente alla cura e al benessere del piede si possono dunque erogare prestazione di Podologia e Medicina Podoiatrica d'eccellenza, con medicazioni avanzate e anche per pazienti fragili o particolari, come ad esempio:

- La pedicure periodica di sicurezza per pazienti diabetici;
- La pedicure periodica di sicurezza per pazienti linfatici;
- La pedicure periodica di sicurezza per pazienti aziani od allettati;
- La cura dell'onicomicosi;
- La cura dell'onicocriptosi (unghia incarnita);
- Il trattamento dell'onicogrifosi (l'unghia ad artiglio);
- La rimozione e la prevenzione dai tilomi (occhio di pernice) o ipercheratosi (i calli);
- La rieducazione ungueale
Tutti i trattamenti dello Studio Medico Podologico Piede Sano sono effettuati da personale sanitario (Podologi ed infermieri) e supervisionati da personale Medico, per la massima sicurezza possibile.
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La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria, che da anni si è perfezionata nel complesso sistema normativo italiano che regola le procedure per il riconoscimento della condizioni di invalidità e di accompagno.
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FAQ (domande frequenti)
Nell'anziano, il piede è particolarmente vulnerabile per la convergenza di molteplici fattori: le modificazioni strutturali legate all'invecchiamento si sommano agli effetti delle patologie sistemiche più comuni come il diabete mellito, l'arteriopatia periferica e la neuropatia, e alle conseguenze di decenni di calzature non sempre appropriate.
Nonostante questa importanza clinica, il piede è spesso l'area del corpo meno esaminata nelle visite mediche routinarie, e le sue patologie vengono frequentemente scoperte solo quando hanno già raggiunto un grado avanzato di severità .
Le ipercheratosi plantari (duroni o calli) si formano nelle zone del piede soggette a pressione o attrito eccessivo e nella grande maggioranza dei casi sono espressione di un'anomala distribuzione del carico su un piede deformato o di calzature inadeguate; nei pazienti diabetici possono costituire un punto di ingresso per infezioni batteriche profonde.
Le deformità delle dita (dita a martello, alluce valgo), le fasciopatie plantari, la tendinite achillea e la borsite calcaneare completano il quadro delle condizioni più frequenti, tutte con impatto diretto sulla deambulazione, sull'equilibrio e sul rischio di cadute.
La neuropatia riduce o annulla la sensibilità dolorifica, rendendo il paziente incapace di percepire microtraumi, ulcerazioni o infezioni in corso; l'arteriopatia riduce la capacità di risposta immunitaria locale e compromette la guarigione delle ferite.
Anche una lesione apparentemente banale — un callo trattato in modo inadeguato, un'unghia tagliata male — può evolvere rapidamente verso un'infezione profonda, un'osteomielite o una gangrena che può richiedere un'amputazione. Per questo nel paziente diabetico la cura del piede non è una questione estetica ma clinica e preventiva di primaria importanza.
Il primo è la prevenzione primaria attraverso l'educazione terapeutica: il paziente e i familiari devono essere istruiti sull'ispezione quotidiana del piede (fondamentale nel diabetico), sull'igiene corretta con acqua tiepida e asciugatura accurata degli spazi interdigitali, sull'idratazione della cute plantare con creme emollienti, sulla scelta di calzature adeguate e sulla tecnica corretta del taglio delle unghie.
Il secondo livello è la pedicure sanitaria periodica effettuata da professionisti con formazione specifica. Il terzo è la prescrizione ortesica e calzaturistica personalizzata, con plantari ortopedici su misura e calzature terapeutiche che correggono le anomalie della distribuzione del carico e prevengono la formazione di calli e ulcere croniche.
Prima del taglio è consigliabile ammorbidire le unghie con un pediluvio in acqua tiepida per qualche minuto; si dovrebbero utilizzare forbici o tronchesi per unghie puliti e di buona qualità .
Nei pazienti anziani con ridotta mobilità articolare, problemi di vista, obesità , deterioramento cognitivo o con diabete mellito e arteriopatia periferica, il taglio autonomo delle unghie diventa progressivamente impossibile e rischioso: in questi casi è indispensabile affidarsi a un podologo o a un infermiere con formazione specifica, evitando del tutto la cura fai-da-te con strumenti improvvisati.
Da evitare: scarpe con punta stretta o appuntita, tacchi alti, solette dure, materiali non traspiranti, calzature senza chiusura di sicurezza che possono scivolare dal piede.
Nel paziente diabetico o con deformità significative del piede, la semplice scelta di una calzatura commerciale adeguata potrebbe non essere sufficiente: può essere necessaria la prescrizione di calzature ortopediche su misura o di plantari personalizzati per correggere la distribuzione del carico.
Nei pazienti diabetici o con arteriopatia periferica la frequenza dovrebbe essere aumentata a ogni quattro-sei settimane, con un controllo medico regolare del piede da parte del Medico di Medicina Generale o del Medico Diabetologo.
In presenza di patologie ungueali attive come l'onicogrifosi grave, l'onicomicosi o l'onicocriptosi, può essere necessario un trattamento podologico più frequente fino alla risoluzione o alla stabilizzazione della condizione.
Il dolore al piede per calli, patologie ungueali o deformità delle dita causa una modificazione del pattern di cammino — il cosiddetto passo antalgico — con riduzione del passo, aumento dell'instabilità e maggiore vulnerabilità alle cadute.
Le deformità delle dita e le patologie della fascia plantare riducono la superficie di appoggio e la capacità propriocettiva del piede, elemento fondamentale per il controllo dell'equilibrio. La cura periodica e attenta del piede è pertanto parte integrante di qualsiasi programma geriatrico di prevenzione delle cadute.
L'idratazione regolare della cute plantare con creme emollienti è importante per mantenere l'elasticità della pelle e prevenire le ragadi. La ridistribuzione del carico attraverso plantari ortopedici personalizzati è spesso la misura più efficace nei pazienti con deformità strutturali del piede.
È assolutamente da evitare il tentativo di rimuovere i calli con cerotti cheratolitici fai-da-te, specialmente nel paziente diabetico: questi prodotti contengono acido salicilico e possono causare danni tissutali gravi in presenza di neuropatia o arteriopatia periferica.
Il controllo quotidiano deve includere: l'ispezione della superficie plantare e degli spazi interdigitali (con l'aiuto di uno specchio se necessario) alla ricerca di arrossamenti, ferite, bolle, lesioni, macerazioni o variazioni di colore; la palpazione del polso pedidio; la verifica dell'integrità ungueale; il controllo delle calzature all'interno prima di indossarle per verificare la presenza di corpi estranei.
Qualsiasi anomalia riscontrata — anche apparentemente banale — deve essere segnalata tempestivamente al Medico curante, senza attendere che si aggravi.
Per aiutarti nei tuoi diritti, sempre

Il percorso normativo che porta un paziente fragile e in stato di reale bisogno a vedersi riconosciuti i diritti dello stato sociale, come l'assegno di invalidità o l'indennità di accompagno, spesso spaventa, poiché è percepito come lungo, farraginoso, complicato, dispersivo.
In realtà , la normativa italiana, che va ricordato essere comunque una delle più avanzate del mondo in quanto a tutela delle persone con disabilità , è molto chiara e diretta, anche se ad occhio non esperto può apparire complessa e farraginosa.
Proprio per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio si è perfezionata nelle valutazioni cliniche per pazienti non autosufficienti o in condizione di reale bisogno assistenziale, dovuto a un handicap fisico o psichico, che hanno bisogno di concreto aiuto per iniziare il percorso che può portarli ad un sussidio assistenziale.

La Dottoressa potrà visitare te o uno dei tuoi cari e stabilire se vi siano davvero le condizioni per richiedere una prestazione assistenziale INPS, come l'assegno di invalidità o accompagno e, nel caso, provvedere all'invio telematico del certificato medico introduttivo, obbligatorio per iniziare la richiesta normativa.
Il certificato medico introduttivo è un documento clinico-amministrativo previsto dalla normativa italiana in materia di invalidità civile e disabilità : è il documento che il Medico curante (di Medicina generale o specialista, come la Dott.ssa Broccio) deve compilare e trasmettere telematicamente all'INPS prima che il paziente presenti la domanda di accertamento dell'invalidità civile, cecità , sordità , handicap (L. 104/92) e/o disabilità (D.Lgs. 62/2024).
Il certificato medico introduttivo apre il procedimento amministrativo: senza questo certificato il cittadino non può avviare la domanda online sul portale INPS, e pertanto il suo invio è necessario per avviare l'iter che può portare al riconoscimento dell'invalidità o dell'indennità d'accompagno.
Per tutti i tuoi problemi in età avanzata, una Dottoressa amica

La Geriatria è la branca specialistica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione del paziente anziano, con particolare attenzione alla complessità multidimensionale tipica di questa fascia d'età : polipatologia, politerapia, fragilità , decadimento cognitivo, rischio di perdita dell'autonomia.
I benefici preventivi della moderna Medicina Geriatrica sono la prevenzione secondaria delle complicanze di patologie croniche (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, osteoporosi), la prevenzione delle cadute con programmi di esercizio fisico, la revisione farmacologica, la valutazione dell'ambiente domestico, le vaccinazioni raccomandate nell'anziano (influenza, pneumococco, herpes zoster, COVID-19) nonché il monitoraggio nutrizionale per prevenire la sarcopenia.
In sostanza, la Geriatria si pone come obiettivo ultimo non solo il prolungamento della vita, ma il perseguire uno stato di alto benessere, che deve durare il più possibile e che deve andare di pari passo con una qualità generale dell'esistenza apprezzabile, intervenendo prontamente sia nella prevenzione che nella cura dei problemi della terza età .

La Medicina Geriatrica però non è solo preventiva, ma comporta benefici funzionali e sulla qualità della vita del paziente.
Il mantenimento o recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane (ADL/IADL), la riduzione del rischio di istituzionalizzazione precoce, il supporto al caregiver familiare con indicazioni pratiche e orientamento ai servizi, la pianificazione anticipata delle cure in paziente con patologie evolutive, la cura efficace delle maggiori condizioni di pericolo della persona anziana, che spesso presenta diverse comorbilità che rendono la sua gestione compito del Medico specialista ben preparato.
Per tutte queste attività , puoi sempre contare sull'aiuto della Dott.ssa Giovanna Broccio: non ti lascerà mai solo, te o il tuo familiare bisognoso di cure e di supporto.
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Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova a Milano, in Via Padova, 95 (quartiere NoLo, Nord di Loreto).
La Dottoressa eroga, nel suo ambulatorio, sia visite di Medicina Geriatrica che visite atte a stabilire l'idoneità alla richiesta di invalidità o accompagno INPS.
La visita geriatrica di invalidità o accompagno INPS viene correlata, ove la Dottoressa lo ritene opportuno, dall'invio telematico all'INPS del certificato medico introduttivo, documento obbligatorio per avviare l'iter di richiesta invalidità o accompagno.
lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova proprio nel cuore di NoLo, il quartiere a nord di Piazzale Loreto facilmente raggiungibile sia con mezzi di superficie (linea 56, fermata Via Padova-Via Esterle) che con la linea metropolitana MM1 (Linea Rossa) fermata Pasteur (circa 300 metri a piedi) o MM2 (Linea Verde) fermata Cimiano (circa 500 metri a piedi).
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- Il piede dell'anziano è una struttura anatomica di straordinaria complessità che condiziona deambulazione, equilibrio e rischio di cadute;
- La sua cura non è una questione estetica ma una vera e propria forma di prevenzione clinica;
- Con l'invecchiamento si verificano modificazioni strutturali: riduzione del cuscinetto adiposo plantare, perdita di elasticità di tendini e legamenti;
- A queste si sommano gli effetti di patologie sistemiche come diabete mellito, arteriopatia periferica e neuropatia;
- Il piede è spesso l'area meno esaminata nelle visite routinarie e le patologie vengono scoperte in fase già avanzata;
- Le patologie ungueali più frequenti sono onicogrifosi, onicomicosi e onicocriptosi;
- Le ipercheratosi plantari (duroni e calli) nascono da pressione o attrito eccessivo e nei pazienti diabetici possono diventare punto di ingresso per infezioni;
- Le deformità delle dita — dita a martello, alluce valgo, quintus varus — alterano la distribuzione del peso e creano zone di iperpressione;
- Le fasciopatie plantari, la tendinite achillea e la borsite calcaneare sono cause frequenti di dolore al tallone;
- Il piede diabetico rappresenta la complicanza più temuta del diabete mellito e richiede un approccio altamente specializzato;
- Il primo livello di cura è la prevenzione primaria con l'educazione terapeutica del paziente e dei familiari;
- È fondamentale l'ispezione quotidiana del piede, l'igiene corretta e l'idratazione della cute plantare con creme emollienti;
- Il taglio delle unghie deve essere orizzontale, senza angoli arrotondati e senza tagliare a fondo nei solchi laterali;
- Il secondo livello è la pedicure sanitaria periodica effettuata da professionisti con strumenti sterili o monouso;
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Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Giovanna Broccio il giorno:
martedì 2 giugno, 2026
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo specialista in Geriatria, cioè quella branca della Medicina che studia e cura le condizioni di salute della persona anziana.
La Dottoressa è perfezionata nella valutazione multidimensionale dell'anziano, nei disturbi di demenza senile ed iper-aggressività , nelle condizioni di delirium e decadimenti cognitivi, anche quelli in esordio.
Nel corso della sua costante ricerca scientifica volta la benessere del paziente anziano, soprattutto in condizioni particolari di fragilità e mancato supporto famigliare, la Dottoressa ha approfondito la normativa italiana che garantisce un decoroso supporto per le persone non auto-sufficienti oppure invalide civili, grazie alle prestazioni di assistenza sociale come ad esempio l'indennità d'accompagno e l'assegno d'invalidità .
Per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio, oltre che predersi cura davvero a 360° della persona anziana, può aiutarti anche ad iniziare il lungo iter per richiedere, qualora le condizioni psico-fisiche lo consentano, il riconoscimento dell'invalidità civile o del sostenamento economico dell'accompagno, non lasciandoti mai solo per tutta la durata del procedimento amministrativo o, nel caso, anche giudiziario.
Tutte le visite d'invalidità INPS che svolge la Dottoressa sono accompagnate, qualora ella lo ritenesse clinicamente fondato, nella compilazione e nell'invio del certificato medico introduttivo necessario per avviare formalmente la procedura per il riconoscimento dell'invalidità civile, della cecità , della sordità , della 104 e della disabilità .
La Dott.ssa Giovanna Broccio visita nel suo ambulatorio di Milano, presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95 (zona NoLo).









