
Un dolore acuto al bordo dell'alluce, un arrossamento che non passa, un gonfiore che peggiora giorno dopo giorno: l'onicocriptosi, chiamata comunemente 'unghia incarnita', è una condizione frequente che nell'anziano, e in particolare nel paziente diabetico, può evolvere verso complicanze infettive gravi se non trattata tempestivamente.
Le cause per cui la lamina ungueale può crescere oltre il suo letto e forare il derma, causando dunque una dolorosa lesione, sono molteplici, e non sono esclusive della persona anziana.
Uso di scarpe non adatte (troppo strette o troppo larghe), scorretta pedicure, difetti della postura e della camminata: sono davvero tante le cause che possono portare all'onicocriptosi, che risulta una delle affezioni del piede più comuni in assoluto.
In questa pagina la Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra, spiega cos'è l'onicocriptosi, perché l'unghia incarnisce, come si previene con la corretta tecnica di taglio e quali trattamenti sono disponibili nelle diverse fasi cliniche.
Cos'è l'unghia incarnita e come si manifesta?

L'onicocriptosi, cioè il termine medico per l'unghia incarnita, è una condizione in cui il bordo laterale della lamina ungueale penetra nella pelle del solco periungueale, provocando una reazione infiammatoria che inizialmente si manifesta con dolore locale, arrossamento e gonfiore, e che se non trattata evolve verso la sovrainfezione batterica con pus, la formazione di tessuto di granulazione esuberante (granuloma o bottone carnoso) e nei casi più gravi verso la cellulite perilesionale estesa.

L'onicocriptosi interessa prevalentemente il solco laterale dell'alluce, dove la combinazione tra la forma naturalmente convessa dell'unghia, la pressione delle calzature e la tendenza a tagliare l'unghia con bordi arrotondati creano le condizioni ideali per l'incarnimento.
Nell'anziano l'onicocriptosi è particolarmente problematica per la coesistenza di fragilità cutanea, ridotta risposta immunitaria locale e frequente presenza di comorbilità vascolari o metaboliche che aumentano significativamente il rischio di complicanze infettive anche per lesioni inizialmente modeste.
Perché l'unghia incarnisce e come si previene?

I meccanismi che portano all'incarnimento ungueale sono diversi e spesso si sovrappongono.
Il fattore più importante e più correggibile è la tecnica di taglio errata: tagliare l'unghia con i bordi laterali arrotondati, come spesso si fa per abitudine, piuttosto che in linea retta lasciando gli angoli leggermente sporgenti, crea i presupposti anatomici per l'incarnimento degli spigoli laterali man mano che l'unghia cresce verso il bordo libero.

Le calzature con la punta stretta aumentano la pressione del solco sull'unghia e ne favoriscono la penetrazione nei tessuti molli.
La forma naturalmente iperconvessa dell'unghia (tendenza genetica frequente) aumenta la pressione laterale sui solchi.
L'edema periungueale da insufficienza venosa o linfatica, frequente negli anziani, rende i tessuti del solco più voluminosi e turgidi, aumentando la tendenza alla compressione.
La prevenzione si basa sull'educazione al corretto taglio dell'unghia (che dovrebbe essere orizzontale, senza angoli arrotondati, di lunghezza adeguata), sull'uso di calzature appropriate con punta larga e materiali morbidi, e sulla pedicure sanitaria periodica nei soggetti che non riescono a prendersi cura autonomamente delle proprie unghie.
Quali trattamenti sono disponibili per l'unghia incarnita?

Il trattamento dell'onicocriptosi varia in funzione dello stadio clinico.
Nelle forme di primo stadio,con sola infiammazione locale senza infezione, il trattamento conservativo effettuato dal pedicure sanitario consiste nella rimozione dell'angolo ungueale che penetra nel solco con uno strumento affilato sterile, nel drenaggio di eventuale sierosità accumulata, nella detersione del solco e nell'applicazione di una medicazione locale antisettica.

L'ortonixi ungueale, cioè l'applicazione di graffette o fili di materiale elastico che agiscono come un apparecchio ortodontico sull'unghia, correggendone progressivamente la curvatura patologica, è una tecnica conservativa molto efficace nelle forme lievi-moderate con buon tasso di successo a lungo termine.
Nelle forme di secondo stadio con infezione batterica manifesta è necessario aggiungere una terapia antibiotica locale e, nei casi più gravi o nei pazienti immunocompromessi, anche sistemica.
Nelle forme di terzo stadio con ipergranuloma o nelle forme recidivanti la soluzione definitiva è chirurgica: l'intervento di Zadik, che prevede la resezione parziale o totale della lamina ungueale associata alla distruzione della matrice con fenolo o con elettrobisturi, impedisce la ricrescita dell'unghia nell'area trattata e risolve definitivamente il problema nella grande maggioranza dei casi trattati.
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La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria, che da anni si è perfezionata nel complesso sistema normativo italiano che regola le procedure per il riconoscimento della condizioni di invalidità e di accompagno.
La Dottoressa potrà dunque valutare la tua condizione con una visita medica specifica proprio preparatoria alla richiesta di invalidità , raccogliendo ed analizzando razionalmente tutta la tua documentazione medica e diagnostica, aiutandoti a preparare e ad inviare correttamente richiesta di invalidità all’INPS per mezzo del certificato medico introduttivo.
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FAQ (domande frequenti)
Se non trattata evolve verso la sovrainfezione batterica con pus, la formazione di tessuto di granulazione esuberante (ipergranuloma o bottone carnoso) e nei casi più gravi verso la cellulite perilesionale estesa.
Interessa prevalentemente il solco laterale dell'alluce, dove la combinazione tra la forma naturalmente convessa dell'unghia, la pressione delle calzature e la tendenza a tagliare l'unghia con bordi arrotondati crea le condizioni ideali per l'incarnimento.
Contribuiscono anche le calzature con la punta stretta, la forma naturalmente iperconvessa dell'unghia per predisposizione genetica e l'edema periungueale da insufficienza venosa o linfatica che rende i tessuti del solco più voluminosi e turgidi.
La prevenzione si basa sull'educazione al corretto taglio dell'unghia — orizzontale, senza angoli arrotondati —, sull'uso di calzature appropriate con punta larga, e sulla pedicure sanitaria periodica nei soggetti che non riescono a prendersi cura autonomamente delle proprie unghie.
Nel paziente diabetico, la neuropatia periferica riduce la sensibilità protettiva del piede, rendendo impossibile avvertire il dolore causato dall'unghia che penetra nei tessuti; l'arteriopatia periferica riduce la capacità di guarigione delle lesioni.
L'insieme di questi fattori fa sì che anche una piccola lesione al piede del paziente anziano con comorbilità possa evolvere in poche settimane verso un'ulcera profonda con rischio di infezione grave, il che rende la pedicure sanitaria periodica un atto preventivo di importanza clinica reale.
L'ortonixi ungueale — l'applicazione di graffette o fili di materiale elastico che agiscono come un apparecchio ortodontico sull'unghia, correggendone progressivamente la curvatura patologica — è una tecnica conservativa molto efficace nelle forme lievi-moderate con buon tasso di successo a lungo termine.
Nelle forme di secondo stadio con infezione batterica manifesta è necessario aggiungere una terapia antibiotica locale e, nei casi più gravi, anche sistemica.
Prima di procedere all'intervento nei pazienti anziani con arteriopatia periferica, è necessaria una valutazione vascolare completa e, ove necessario, una rivascolarizzazione preliminare per ridurre al minimo il rischio di complicanze ischemiche post-operatorie.
La decisione di procedere all'intervento viene sempre presa in modo condiviso tra il Medico Geriatra, il Chirurgo del Piede e il paziente, tenendo conto del profilo clinico complessivo e dei rischi specifici.
Non è invece appropriato cercare di rimuovere autonomamente l'angolo ungueale con forbici o bisturi improvvisati, specie in presenza di infiammazione o infezione, o in pazienti diabetici o con arteriopatia periferica: il rischio di creare lesioni aggiuntive o di diffondere l'infezione è concreto.
In presenza di segni di infezione — pus, gonfiore importante, calore, febbre — è necessario consultare il Medico senza ritardo, senza tentare trattamenti domiciliari che potrebbero ritardare la diagnosi e il trattamento appropriato.
La lunghezza ideale è quella in cui il margine libero dell'unghia è visibile ma non sporge oltre il polpastrello. È consigliabile effettuare il taglio dopo un pediluvio in acqua tiepida che ammorbidisce la lamina, utilizzando forbici o tronchese di buona qualità , puliti e affilati.
Nei pazienti anziani che non sono più in grado di tagliare correttamente le proprie unghie — per ridotta mobilità , problemi di vista o altre limitazioni — è fondamentale affidarsi a un professionista sanitario qualificato: il tentativo di gestire da soli una situazione difficile con strumenti inadeguati è una delle cause più frequenti di onicocriptosi iatrogena.
Anche nei pazienti senza comorbilità specifiche, la progressione verso la cellulite o l'erisipela è una complicanza seria che può richiedere il ricovero ospedaliero e una terapia antibiotica endovenosa prolungata.
Per questo motivo qualsiasi onicocriptosi che non risponda al trattamento conservativo in pochi giorni, o che si accompagni a segni di infezione, deve essere valutata tempestivamente dal Medico senza ritardare in attesa di un miglioramento spontaneo.
In presenza di infezione locale, di coinvolgimento dei tessuti molli o in pazienti diabetici o con arteriopatia periferica, è necessario il coinvolgimento del Medico di Medicina Generale o del Medico Geriatra, che valuta la necessità di terapia antibiotica e l'opportunità di un invio chirurgico.
Per le forme recidivanti o di terzo stadio con ipergranuloma, il riferimento è il Chirurgo del Piede o il Medico Podologico per la valutazione dell'intervento definitivo. In tutti i casi, nei pazienti diabetici la gestione deve avvenire preferibilmente nell'ambito di un team multidisciplinare per il piede diabetico.
L'ortonixi ungueale, correttamente applicata e mantenuta nel tempo, riduce significativamente le recidive correggendo progressivamente la curvatura patologica dell'unghia.
Il trattamento chirurgico definitivo con matricectomia selettiva del bordo laterale trattato elimina definitivamente la recidiva nell'area operata nella grande maggioranza dei casi: è pertanto il trattamento di scelta per le forme recidivanti o croniche che impattano significativamente sulla qualità di vita e sulla deambulazione del paziente.
Per aiutarti nei tuoi diritti, sempre

Il percorso normativo che porta un paziente fragile e in stato di reale bisogno a vedersi riconosciuti i diritti dello stato sociale, come l'assegno di invalidità o l'indennità di accompagno, spesso spaventa, poiché è percepito come lungo, farraginoso, complicato, dispersivo.
In realtà , la normativa italiana, che va ricordato essere comunque una delle più avanzate del mondo in quanto a tutela delle persone con disabilità , è molto chiara e diretta, anche se ad occhio non esperto può apparire complessa e farraginosa.
Proprio per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio si è perfezionata nelle valutazioni cliniche per pazienti non autosufficienti o in condizione di reale bisogno assistenziale, dovuto a un handicap fisico o psichico, che hanno bisogno di concreto aiuto per iniziare il percorso che può portarli ad un sussidio assistenziale.

La Dottoressa potrà visitare te o uno dei tuoi cari e stabilire se vi siano davvero le condizioni per richiedere una prestazione assistenziale INPS, come l'assegno di invalidità o accompagno e, nel caso, provvedere all'invio telematico del certificato medico introduttivo, obbligatorio per iniziare la richiesta normativa.
Il certificato medico introduttivo è un documento clinico-amministrativo previsto dalla normativa italiana in materia di invalidità civile e disabilità : è il documento che il Medico curante (di Medicina generale o specialista, come la Dott.ssa Broccio) deve compilare e trasmettere telematicamente all'INPS prima che il paziente presenti la domanda di accertamento dell'invalidità civile, cecità , sordità , handicap (L. 104/92) e/o disabilità (D.Lgs. 62/2024).
Il certificato medico introduttivo apre il procedimento amministrativo: senza questo certificato il cittadino non può avviare la domanda online sul portale INPS, e pertanto il suo invio è necessario per avviare l'iter che può portare al riconoscimento dell'invalidità o dell'indennità d'accompagno.
Per tutti i tuoi problemi in età avanzata, una Dottoressa amica

La Geriatria è la branca specialistica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione del paziente anziano, con particolare attenzione alla complessità multidimensionale tipica di questa fascia d'età : polipatologia, politerapia, fragilità , decadimento cognitivo, rischio di perdita dell'autonomia.
I benefici preventivi della moderna Medicina Geriatrica sono la prevenzione secondaria delle complicanze di patologie croniche (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, osteoporosi), la prevenzione delle cadute con programmi di esercizio fisico, la revisione farmacologica, la valutazione dell'ambiente domestico, le vaccinazioni raccomandate nell'anziano (influenza, pneumococco, herpes zoster, COVID-19) nonché il monitoraggio nutrizionale per prevenire la sarcopenia.
In sostanza, la Geriatria si pone come obiettivo ultimo non solo il prolungamento della vita, ma il perseguire uno stato di alto benessere, che deve durare il più possibile e che deve andare di pari passo con una qualità generale dell'esistenza apprezzabile, intervenendo prontamente sia nella prevenzione che nella cura dei problemi della terza età .

La Medicina Geriatrica però non è solo preventiva, ma comporta benefici funzionali e sulla qualità della vita del paziente.
Il mantenimento o recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane (ADL/IADL), la riduzione del rischio di istituzionalizzazione precoce, il supporto al caregiver familiare con indicazioni pratiche e orientamento ai servizi, la pianificazione anticipata delle cure in paziente con patologie evolutive, la cura efficace delle maggiori condizioni di pericolo della persona anziana, che spesso presenta diverse comorbilità che rendono la sua gestione compito del Medico specialista ben preparato.
Per tutte queste attività , puoi sempre contare sull'aiuto della Dott.ssa Giovanna Broccio: non ti lascerà mai solo, te o il tuo familiare bisognoso di cure e di supporto.
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Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova a Milano, in Via Padova, 95 (quartiere NoLo, Nord di Loreto).
La Dottoressa eroga, nel suo ambulatorio, sia visite di Medicina Geriatrica che visite atte a stabilire l'idoneità alla richiesta di invalidità o accompagno INPS.
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lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova proprio nel cuore di NoLo, il quartiere a nord di Piazzale Loreto facilmente raggiungibile sia con mezzi di superficie (linea 56, fermata Via Padova-Via Esterle) che con la linea metropolitana MM1 (Linea Rossa) fermata Pasteur (circa 300 metri a piedi) o MM2 (Linea Verde) fermata Cimiano (circa 500 metri a piedi).
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- Interessa prevalentemente il solco laterale dell'alluce, per la combinazione tra forma convessa dell'unghia, pressione delle calzature e taglio scorretto;
- Nell'anziano richiede particolare attenzione per la coesistenza di fragilità cutanea, ridotta risposta immunitaria e frequenti comorbilità vascolari o metaboliche;
- Se non trattata può evolvere verso la sovrainfezione batterica con pus, la formazione di tessuto di granulazione esuberante e, nei casi più gravi, cellulite perilesionale;
- Il paziente diabetico è particolarmente a rischio di complicanze infettive gravi e necessita di un intervento tempestivo;
- Il fattore più importante e correggibile è la tecnica di taglio errata: tagliare l'unghia con bordi arrotondati anziché in linea retta favorisce l'incarnimento;
- Le calzature con punta stretta aumentano la pressione del solco sull'unghia e ne facilitano la penetrazione nei tessuti molli;
- La forma naturalmente iperconvessa dell'unghia, spesso a tendenza genetica, accentua la pressione laterale sui solchi periungueali;
- L'edema periungueale da insufficienza venosa o linfatica rende i tessuti più voluminosi, aumentando la tendenza alla compressione;
- La prevenzione si fonda sul corretto taglio orizzontale dell'unghia, su calzature appropriate con punta larga e sulla pedicure sanitaria periodica;
- Nel primo stadio, con sola infiammazione, il trattamento conservativo prevede la rimozione dell'angolo ungueale, il drenaggio della sierosità e una medicazione antisettica;
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- Nel terzo stadio, con ipergranuloma o nelle forme recidivanti, la soluzione definitiva è chirurgica con l'intervento di Zadik, che prevede la resezione della lamina e la distruzione della matrice;
- Con una diagnosi precoce e un percorso di cura personalizzato, l'unghia incarnita nell'anziano è una condizione del tutto gestibile, che si risolve nella grande maggioranza dei casi trattati

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Giovanna Broccio il giorno:
martedì 2 giugno, 2026
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo specialista in Geriatria, cioè quella branca della Medicina che studia e cura le condizioni di salute della persona anziana.
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Nel corso della sua costante ricerca scientifica volta la benessere del paziente anziano, soprattutto in condizioni particolari di fragilità e mancato supporto famigliare, la Dottoressa ha approfondito la normativa italiana che garantisce un decoroso supporto per le persone non auto-sufficienti oppure invalide civili, grazie alle prestazioni di assistenza sociale come ad esempio l'indennità d'accompagno e l'assegno d'invalidità .
Per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio, oltre che predersi cura davvero a 360° della persona anziana, può aiutarti anche ad iniziare il lungo iter per richiedere, qualora le condizioni psico-fisiche lo consentano, il riconoscimento dell'invalidità civile o del sostenamento economico dell'accompagno, non lasciandoti mai solo per tutta la durata del procedimento amministrativo o, nel caso, anche giudiziario.
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