
Unghie del piede ispessite, dure, ricurve, impossibili da tagliare e dolorose a ogni passo: l'onicogrifosi è una delle patologie più frequenti e più sottovalutate nella cura del piede anziano.
Se trascurata, può limitare gravemente la deambulazione e causare complicanze infettive serie, in particolare nei pazienti diabetici.
In questa pagina la Dott.ssa Giovanna Broccio, Medico Geriatra, spiega cos'è l'onicogrifosi, perché si sviluppa, quali rischi comporta e come viene trattata.
Buona lettura!
Cos'è l'onicogrifosi e come si presenta clinicamente?

L'onicogrifosi è una condizione patologica delle unghie del piede caratterizzata da un'eccessiva crescita in spessore (ipertrofia ungueale) e da una caratteristica deformazione a forma di artiglio ricurvo, talora con sviluppo in senso laterale piuttosto che distale, che conferisce all'unghia un aspetto simile all'artiglio di un rapace, da cui il nome deriva: dal greco onyx, unghia, e gryphos, adunco.
Interessa prevalentemente l'alluce, la cui unghia può raggiungere uno spessore di diversi millimetri e una lunghezza eccessiva che rende impossibile l'utilizzo di calzature normali senza dolore, ma può colpire anche le altre dita del piede in misura minore.

La colorazione dell'unghia è tipicamente bruna o giallastra, la consistenza è dura e il profilo è irregolare.
È una condizione estremamente comune nella popolazione anziana, soprattutto in quella ospedalizzata o con difficoltà nell'accedere a cure podologiche regolari, e rappresenta una delle patologie più frequentemente trattate nell'ambito della podologia geriatrica specialistica.
Quali sono le cause e i fattori predisponenti dell'onicogrifosi?

L'onicogrifosi riconosce cause multiple che agiscono in sinergia:
- Il processo di invecchiamento determina modificazioni strutturali della cheratina ungueale con riduzione dell'elasticità e tendenza all'ispessimento progressivo;
- La riduzione della circolazione arteriosa periferica altera il trofismo del letto ungueale e della matrice;
- Imicrotraumi ripetuti da calzature inadeguate, strette, con la punta schiacciata o con il tacco alto che alterano nel tempo la direzione di crescita dell'unghia;
- L'onicomicosi non trattata, che altera la struttura della lamina ungueale, rappresenta sia una causa che una complicanza dell'onicogrifosi

Un fattore spesso sottovalutato è la difficoltà nella cura autonoma delle unghie: nei pazienti anziani con ridotta mobilità articolare, con problemi di vista, con obesità o con limitazioni cognitive, il taglio regolare e corretto delle unghie diventa progressivamente impossibile, e la crescita incontrollata della lamina ungueale è il primo passo verso l'onicogrifosi conclamata.
Nelle persone con diabete mellito e arteriopatia periferica queste modificazioni sono particolarmente spiccate e l'onicogrifosi tende ad assumere caratteristiche di maggiore gravità clinica.
Quali complicanze può determinare l'onicogrifosi non trattata?

L'onicogrifosi non trattata o trattata in modo inadeguato può determinare complicanze di entità variabile, ma potenzialmente gravi in alcune categorie di pazienti.
La compressione dei tessuti molli periungueali da parte dell'unghia ispessita e deformata causa dolore alla deambulazione che può essere intenso e limitante, con conseguente modificazione del pattern di cammino — il cosiddetto passo antalgico — che aumenta il rischio di cadute e di sviluppo di ipercheratosi da carico in altre zone del piede.

L'ulcerazione dei tessuti compressi è particolarmente frequente nel paziente diabetico con neuropatia periferica, dove la ridotta sensibilità non permette di percepire il danno in corso; in questi pazienti un'ulcera periungueale può evolvere rapidamente verso un'infezione profonda dei tessuti, una cellulite, un'osteomielite del falangino o, nei casi più gravi, una gangrena che può richiedere un'amputazione del dito o di parte del piede.
Anche nei pazienti con arteriopatia periferica grave il rischio di complicanze infettive è elevato per la ridotta capacità di risposta immunitaria locale.
L'infezione periungueale batterica secondaria — patereccio — può richiedere un trattamento antibiotico sistemico e un drenaggio chirurgico urgente.
Pensi di essere idoneo per richiedere la condizione di invalidità ? La Dott.ssa Giovanna Broccio può aiutarti
Il tuo Medico Geriatra a Milano
La Dott.ssa Giovanna Broccio è un Medico Chirurgo, Specialista in Geriatria, che da anni si è perfezionata nel complesso sistema normativo italiano che regola le procedure per il riconoscimento della condizioni di invalidità e di accompagno.
La Dottoressa potrà dunque valutare la tua condizione con una visita medica specifica proprio preparatoria alla richiesta di invalidità , raccogliendo ed analizzando razionalmente tutta la tua documentazione medica e diagnostica, aiutandoti a preparare e ad inviare correttamente richiesta di invalidità all’INPS per mezzo del certificato medico introduttivo.
Per aiutarti a stare meglio, anche in età avanzata
Non di meno, la Dott.ssa Giovanna Broccio potrà aiutarti e supportarti durante la visita medica della Commissione come consulente di parte, affinché tu possa vederti riconosciuto, ove effettivamente persista, il tuo giusto diritto civile e legale.
Affinché la terza età non sia una condanna, ma una stagione della vita da vivere al meglio, esattamente come tutte le altre.
FAQ (domande frequenti)
Interessa prevalentemente l'alluce, la cui unghia può raggiungere uno spessore di diversi millimetri e una lunghezza eccessiva che rende impossibile l'utilizzo di calzature normali senza dolore. La colorazione è tipicamente bruna o giallastra, la consistenza dura e il profilo irregolare.
È una condizione estremamente comune nella popolazione anziana, soprattutto in quella ospedalizzata o con difficoltà nell'accedere a cure podologiche regolari, e rappresenta una delle patologie più frequentemente trattate nell'ambito della podologia geriatrica specialistica.
I microtraumi ripetuti da calzature inadeguate alterano nel tempo la direzione di crescita dell'unghia. L'onicomicosi non trattata, che altera la struttura della lamina ungueale, rappresenta sia una causa che una complicanza dell'onicogrifosi.
Un fattore spesso sottovalutato è la difficoltà nella cura autonoma delle unghie: nei pazienti anziani con ridotta mobilità articolare, problemi di vista, obesità o limitazioni cognitive, il taglio regolare e corretto delle unghie diventa progressivamente impossibile, e la crescita incontrollata della lamina ungueale è il primo passo verso l'onicogrifosi conclamata.
Nel paziente diabetico con neuropatia periferica, dove la ridotta sensibilità non permette di percepire il danno in corso, un'ulcera periungueale può evolvere rapidamente verso un'infezione profonda dei tessuti, una cellulite, un'osteomielite del falangino o, nei casi più gravi, una gangrena che può richiedere un'amputazione del dito o di parte del piede.
Anche nei pazienti con arteriopatia periferica grave il rischio di complicanze infettive è elevato. L'infezione periungueale batterica secondaria (patereccio) può richiedere un trattamento antibiotico sistemico e un drenaggio chirurgico urgente.
L'approccio standard prevede il taglio e l'assottigliamento dell'unghia con fresa o tronchese professionale, seguito dalla riduzione dello spessore con fresa rotatoria fino a un profilo gestibile. Nei casi di onicogrifosi grave con compressione dei tessuti, può essere necessario un intervento podochirurgico.
Il trattamento non è una procedura una tantum ma richiede sessioni periodiche di mantenimento, con frequenza variabile da quattro a otto settimane in base alla velocità di ricrescita ungueale. I tentativi di trattamento fai-da-te con strumenti non adeguati — specialmente nel paziente diabetico — sono fortemente sconsigliati per l'alto rischio di traumatismi e infezioni.
Nei pazienti anziani che non sono più in grado di curare autonomamente le proprie unghie — per ridotta mobilità , problemi di vista, obesità o limitazioni cognitive — è fondamentale organizzare sessioni regolari di pedicure sanitaria affidate a professionisti qualificati.
Nei pazienti diabetici o con arteriopatia periferica, la prevenzione dell'onicogrifosi e delle sue complicanze è parte integrante del programma di prevenzione del piede diabetico: una valutazione podologica periodica ogni quattro-sei settimane dovrebbe essere garantita sistematicamente in questi pazienti.
La neuropatia diabetica periferica riduce o annulla la sensibilità dolorifica del piede, rendendo il paziente incapace di percepire il danno causato dall'unghia ispessita che comprime e ulcera i tessuti circostanti. Una lesione periungueale può passare inosservata per giorni o settimane fino a quando non si è già sviluppata un'infezione profonda.
Per questo motivo, in tutti i pazienti diabetici l'ispezione quotidiana del piede è una raccomandazione non negoziabile, e la cura professionale periodica delle unghie da parte di un podologo è parte integrante del piano di cura del diabete.
A differenza dell'onicogrifosi — che si caratterizza per l'ispessimento e la crescita verticale dell'unghia — l'onicocriptosi è determinata dalla penetrazione del bordo ungueale nei tessuti, spesso conseguente a un taglio errato (con angoli arrotondati che favoriscono l'incurvamento laterale del bordo ungueale) o all'utilizzo di calzature troppo strette.
Nelle forme lievi può essere trattata con tamponamento del solco e igiene locale; nelle forme moderate e gravi richiede un intervento podochirurgico di asportazione parziale dell'unghia con matricectomia parziale per prevenire la recidiva.
Questa modificazione del passo riduce la velocità del cammino, altera l'equilibrio posturale e aumenta il rischio di inciampo e di caduta. Il dolore al piede è riconosciuto come un fattore di rischio indipendente per le cadute nell'anziano, spesso sottovalutato rispetto ad altri fattori più noti.
Il trattamento dell'onicogrifosi e la cura generale del piede sono pertanto parte integrante di qualsiasi programma geriatrico di prevenzione delle cadute. Il ripristino di una deambulazione corretta e indolore ha benefici che vanno ben oltre la sola salute del piede.
Il Medico di Medicina Generale o il Medico Geriatra possono fornire l'indicazione e il riferimento al professionista più appropriato, e devono essere informati della condizione per valutare la necessità di accertamenti aggiuntivi — come la valutazione del circolo periferico o il controllo glicemico — prima del trattamento podologico.
Nei pazienti diabetici o con arteriopatia periferica documentata è consigliabile che il trattamento podologico avvenga in un centro specializzato nella gestione del piede diabetico, dove la collaborazione tra Medico Diabetologo, Podologo e Chirurgo Vascolare garantisce la massima sicurezza.
L'onicomicosi (infezione fungina delle unghie), invece, è contagiosa e può essere trasmessa attraverso il contatto diretto o indiretto con superfici contaminate (pavimenti di bagni condivisi, docce, piscine). L'onicomicosi non trattata può alterare la struttura della lamina ungueale e contribuire allo sviluppo o al peggioramento dell'onicogrifosi.
Quando l'onicogrifosi si associa a onicomicosi, è necessario trattare entrambe le condizioni: il trattamento podologico dell'onicogrifosi da solo senza affrontare l'infezione fungina sottostante porta a recidive frequenti. Il trattamento antimicotico richiede una prescrizione medica, poiché i farmaci sistemici necessari per le forme gravi hanno profili di sicurezza da valutare attentamente nell'anziano con multimorbilità .
Per aiutarti nei tuoi diritti, sempre

Il percorso normativo che porta un paziente fragile e in stato di reale bisogno a vedersi riconosciuti i diritti dello stato sociale, come l'assegno di invalidità o l'indennità di accompagno, spesso spaventa, poiché è percepito come lungo, farraginoso, complicato, dispersivo.
In realtà , la normativa italiana, che va ricordato essere comunque una delle più avanzate del mondo in quanto a tutela delle persone con disabilità , è molto chiara e diretta, anche se ad occhio non esperto può apparire complessa e farraginosa.
Proprio per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio si è perfezionata nelle valutazioni cliniche per pazienti non autosufficienti o in condizione di reale bisogno assistenziale, dovuto a un handicap fisico o psichico, che hanno bisogno di concreto aiuto per iniziare il percorso che può portarli ad un sussidio assistenziale.

La Dottoressa potrà visitare te o uno dei tuoi cari e stabilire se vi siano davvero le condizioni per richiedere una prestazione assistenziale INPS, come l'assegno di invalidità o accompagno e, nel caso, provvedere all'invio telematico del certificato medico introduttivo, obbligatorio per iniziare la richiesta normativa.
Il certificato medico introduttivo è un documento clinico-amministrativo previsto dalla normativa italiana in materia di invalidità civile e disabilità : è il documento che il Medico curante (di Medicina generale o specialista, come la Dott.ssa Broccio) deve compilare e trasmettere telematicamente all'INPS prima che il paziente presenti la domanda di accertamento dell'invalidità civile, cecità , sordità , handicap (L. 104/92) e/o disabilità (D.Lgs. 62/2024).
Il certificato medico introduttivo apre il procedimento amministrativo: senza questo certificato il cittadino non può avviare la domanda online sul portale INPS, e pertanto il suo invio è necessario per avviare l'iter che può portare al riconoscimento dell'invalidità o dell'indennità d'accompagno.
Per tutti i tuoi problemi in età avanzata, una Dottoressa amica

La Geriatria è la branca specialistica dedicata alla diagnosi, cura e riabilitazione del paziente anziano, con particolare attenzione alla complessità multidimensionale tipica di questa fascia d'età : polipatologia, politerapia, fragilità , decadimento cognitivo, rischio di perdita dell'autonomia.
I benefici preventivi della moderna Medicina Geriatrica sono la prevenzione secondaria delle complicanze di patologie croniche (scompenso cardiaco, BPCO, diabete, osteoporosi), la prevenzione delle cadute con programmi di esercizio fisico, la revisione farmacologica, la valutazione dell'ambiente domestico, le vaccinazioni raccomandate nell'anziano (influenza, pneumococco, herpes zoster, COVID-19) nonché il monitoraggio nutrizionale per prevenire la sarcopenia.
In sostanza, la Geriatria si pone come obiettivo ultimo non solo il prolungamento della vita, ma il perseguire uno stato di alto benessere, che deve durare il più possibile e che deve andare di pari passo con una qualità generale dell'esistenza apprezzabile, intervenendo prontamente sia nella prevenzione che nella cura dei problemi della terza età .

La Medicina Geriatrica però non è solo preventiva, ma comporta benefici funzionali e sulla qualità della vita del paziente.
Il mantenimento o recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane (ADL/IADL), la riduzione del rischio di istituzionalizzazione precoce, il supporto al caregiver familiare con indicazioni pratiche e orientamento ai servizi, la pianificazione anticipata delle cure in paziente con patologie evolutive, la cura efficace delle maggiori condizioni di pericolo della persona anziana, che spesso presenta diverse comorbilità che rendono la sua gestione compito del Medico specialista ben preparato.
Per tutte queste attività , puoi sempre contare sull'aiuto della Dott.ssa Giovanna Broccio: non ti lascerà mai solo, te o il tuo familiare bisognoso di cure e di supporto.
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Lo Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Giovanna Broccio si trova a Milano, in Via Padova, 95 (quartiere NoLo, Nord di Loreto).
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La visita geriatrica di invalidità o accompagno INPS viene correlata, ove la Dottoressa lo ritene opportuno, dall'invio telematico all'INPS del certificato medico introduttivo, documento obbligatorio per avviare l'iter di richiesta invalidità o accompagno.
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- Il nome deriva dal greco onyx (unghia) e gryphos (adunco), per la somiglianza con l'artiglio di un rapace;
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- È una condizione molto comune nella popolazione anziana, soprattutto in chi ha difficoltà ad accedere a cure podologiche regolari;
- Le cause sono multifattoriali: l'invecchiamento determina modificazioni della cheratina ungueale con riduzione di elasticità ;
- La riduzione della circolazione arteriosa periferica altera il trofismo del letto ungueale e della matrice;
- I microtraumi da calzature inadeguate alterano nel tempo la direzione di crescita dell'unghia;
- L'onicomicosi non trattata è sia causa che complicanza dell'onicogrifosi e va sempre considerata;
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Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla dott.ssa Giovanna Broccio il giorno:
martedì 2 giugno, 2026
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Per questo, la Dott.ssa Giovanna Broccio, oltre che predersi cura davvero a 360° della persona anziana, può aiutarti anche ad iniziare il lungo iter per richiedere, qualora le condizioni psico-fisiche lo consentano, il riconoscimento dell'invalidità civile o del sostenamento economico dell'accompagno, non lasciandoti mai solo per tutta la durata del procedimento amministrativo o, nel caso, anche giudiziario.
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